Cattaneo mette in guardia le Regioni: «No al neo centralismo di Bruxelles»

BRUXELLES – Sono oltre 140 le regioni europee che hanno preso parte a EURegions4Cohesion, l’iniziativa nata nel maggio 2024 per difendere il ruolo dei territori nel futuro dell’Unione europea.

Durante l’incontro che si è tenuto oggi (mercoledì 30 settembre) a Bruxelles, è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo. Al confronto con i rappresentanti regionali hanno partecipato anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, la vicepresidente Antonella Sberna e numerosi europarlamentari.

L’incontro

Al centro dell’incontro il futuro della politica di coesione e il prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034, la cui proposta potrebbe modificare profondamente l’assetto delle politiche europee. La rete punta a contrastare il rischio di una ricentralizzazione delle risorse a livello nazionale, salvaguardando il ruolo delle regioni nella programmazione e nell’attuazione degli interventi, nel rispetto dei principi di partenariato e sussidiarietà.

Raffaele Cattaneo ha posto l’attenzione riferendosi al principio di sussidiarietà. «Cosa deve accadere – ha dichiarato il sottosegretario regionale – più di un bilancio europeo che riduce dal 65% al 40% la quota destinata alle politiche di coesione e agricole, accentra le decisioni a livello europeo e nazionale e trasforma regioni e territori da soggetti programmatori a meri beneficiari, per renderci conto che in Europa è in atto una rivoluzione copernicana?».

E ha poi aggiunto: «È una svolta rischiosa verso un centralismo che rischia di ignorare quanto previsto dai Trattati europei e il principio di sussidiarietà. Pensare di costruire l’Europa soltanto da Bruxelles e di realizzare la competitività attraverso politiche calate dall’alto è un grave errore strategico. La competitività europea e il futuro del progetto comunitario si costruiscono dal basso, partendo dai territori e valorizzandone le diversità. La Lombardia ha sempre impiegato le risorse europee per sostenere la competitività del proprio sistema, valorizzandone le specificità. Lo stesso fanno le altre regioni».

Cattaneo ha infine ribadito: «Ho ribadito la nostra ferma contrarietà all’attuale proposta di Quadro finanziario pluriennale, proponendo che le 143 regioni aderenti a EURegions4Cohesion elaborino emendamenti condivisi. Inoltre, ho invitato gli europarlamentari a sostenerli».

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