I cattolici oltre la politica dei partiti

Bonoldi, Boldetti, Cattaneo, Molinari

In controtendenza. In quest’epoca in cui i partiti arretrano sul fronte delle idee e dei temi e si aggrappano ai propri valori di riferimento, a volte sbiaditi e spesso traditi, i cattolici varesini, impegnati in politica e in differenti partiti, danno continui segnali di vita.

Da tempo, ad esempio, l’associazione dei Popolari Varesini ha scelto di percorrere una strada più “visibile” ai cittadini e alla città. Nel giro di pochi mesi possono contare già su una serie di iniziative importanti che hanno richiamato molti cittadini (segno che la politica e la voglia di riflettere non sono  “morte”). L’ultima in ordine di tempo è stata l’incontro con Emanuele Fiano.

Ma non solo. Un altro esempio di trasversalità dei cattolici varesini impegnati nella vita amministrativa e in politica è l’appuntamento di giovedì 8 ottobre (ore 21, Salone Estense) dal titolo (significativo) Dialogo sulla politica. Per rendere l’idea di quanto è grande il “campo largo” (per usare un termine di moda) basta leggere i nomi degli organizzatori e dei relatori. L’evento è promosso dai consiglieri Guido Bonoldi (Lavoriamo per Varese e componente della maggioranza di centrosinistra ed punto di riferimento di Comunione Liberazione) e Luca Boldetti, suo collega a Palazzo Estense, ma nel gruppo di Forza Italia. I relatori sono invece Roberto Molinari, assessore e militante del Partito Democratico, e Raffaele Cattaneo, sottosegretario in Regione e leader di Noi Moderati in provincia di Varese e – come Bonoldi – uomo di Cl. Insieme a loro anche don Alberto Frigerio.

Ora, è evidente che – almeno per ora – questi incontri non rappresentano la corsia d’emergenza che conduce a una reunion politica sotto il medesimo tetto di partito. Ma non si possono non intravvedere in questi appuntamenti almeno due dati politici: il primo è che i figli e i “nipoti” (Boldetti è troppo giovane) di mamma DC riconoscono, dopo molti anni dalla scomparsa della Balena Bianca, il vero legame che, seppur su posizioni diverse, li tiene collegati; il secondo è che a fronte dei partiti che non riescono più a mettere in campo momenti di confronto e riflessione, loro escono dai propri confini partitici e creano “zone temporanea autonome” trasversali di confronto e senza bandiere. Insomma, i cattolici varesini hanno ben compreso il momento: dove finisce il partito, inizia la politica con la P maiuscola.

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