Varese, il Centro Gulliver compie 40 anni. E si prende cura delle nuove dipendenze

centro gulliver 40 anni
Da sinistra Curtò, Valenti e Croci

VARESE – Quarant’anni di storia sul territorio per il Centro Gulliver. Dal 1986 è un punto di riferimento per Varese e nel 2025 ha preso in carico in totale 3465 persone. Stamattina, martedì 24 febbraio, la presentazione delle iniziative promosse per celebrare l’anniversario, dall’inaugurazione di una nuova sala ad una campagna dal titolo “Sguardo Fuori” fino ad un programma di eventi durante tutto il 2026. E si guarda al futuro puntando l’attenzione sulle nuove dipendenze.

Da 5 ospiti a 150

Quello di Gulliver è un cammino fatto di relazioni, impegno quotidiano e responsabilità condivisa, che oggi continua grazie al lavoro di 77 dipendenti e 35 collaboratori attivi nelle 4 sedi di Varese, Bregazzana, Cantello e Orti di Bregazzana. Quarant’anni che il centro desidera celebrare insieme ai propri dipendenti, ma anche con l’intera comunità varesina. «Gulliver nacque da un gruppo di giovani in un contesto in cui l’eroina faceva stragi – ha detto il presidente Emilio Curtò – poi è cresciuto prepotentemente negli anni, dal contrasto alla dipendenza via via ad altri campi. Dai primi 5 ospiti siamo passati ai 150 di oggi. Gulliver è casa di accoglienza, della cura relazionale, dell’ascolto, del confronto». Quindi ha ringraziato i soci fondatori, don Michele Barban che per 34 anni ha guidato la cooperativa e tutti gli operatori di ieri e di oggi. Marco Giovannelli, uno dei fondatori del centro, ha ricordato i primi passi del Gulliver. «Quando il 16 febbraio 1985 incontrammo per la prima volta i responsabili di Progetto Uomo a Roma, non potevamo sapere quale e quanta strada avremmo percorso. E stata una storia straordinaria, fatta di passione, impegno e responsabilità».

Sguardo Fuori 

Per celebrare i primi 40 anni di presenza sul territorio Gulliver lancia la campagna Sguardo Fuori, iniziativa che vuole esprimere la filosofia del centro: non un luogo chiuso, ma uno sguardo che cura, riconosce ad accoglie. La cura racchiusa nello “Sguardo Fuori” è raccontata dalle parole del direttore del centro Maria Raffaella Valenti: «In questi 40 anni tanti sguardi di cura si sono incrociati a Gulliver, quegli sguardi che accompagnano ad una trasformazione, ad una rinascita. Oggi Gulliver vuole sempre più incrociare gli sguardi del nostro territorio per prendersene cura, con cuore, competenza e professionalità». 

La Sala Convivio

Parte integrante del processo terapeutico è la cura degli spazi: dopo l’inaugurazione della sede rinnovata di via Albani avvenuta a maggio 2025 è stata inaugurata lo scorso 22 febbraio la nuova Sala Convivio: uno spazio pensato per unire persone, storie e percorsi. A sottolinearne il significato il direttore sanitario Giovanni Croci: «Ambienti luminosi, ordinati, accoglienti, con spazi comuni vivi, non sono un dettaglio estetico: sono un messaggio. Gli spazi in cui le persone vivono un periodo di degenza devono essere luoghi di dignità. La bellezza diventa un atto culturale etico e terapeutico. Ciò coinvolge anche gli operatori ed è una condizione che sostiene la qualità del lavoro, che tutela il benessere di chi si prende cura degli altri e che rafforza il senso di appartenenza a una missione condivisa».

I numeri del 2025

Nel 2025 Centro Gulliver ha rafforzato ancor di più la propria presenza sul territorio e nei vari servizi offerti, aiutando in totale 3465 persone. Di queste 197 appartengono all’Area Dipendenze, di cui il 12% hanno tra i 18 e i 24 anni e l’88% sono superiori ai 25 anni d’età. Dai servizi erogati dal Consultorio sono state aiutate 1032 persone, di queste il 21% ha tra i 24 e i 18 anni e il 79% è di età superiore ai 25. Sono 167 invece le persone supportate dalle Attività ambulatoriali di prevenzione, di cui il 31% ha un’età inferiore ai 25 anni e il 69% un’età superiore ad essi. Nei progetti per i giovani, legati ai bandi del territorio, sono stati supportati 326 giovani (89%) e 40 adulti (11%). Gli interventi nelle scuole hanno coinvolto 1656 alunni, di cui 169 delle elementari, 927 delle medie e 560 delle superiori. Il focus sui giovani viene evidenziato dagli accessi ai servizi di prevenzione, che hanno coinvolto 329 giovani under 25, e dai ricoveri nell’Area Dipendenze, che hanno visto iniziare i percorsi di 50 giovani che hanno tra i 18 e i 29 anni d’età.

Le nuove dipendenze

Quindi il futuro, in risposta alle nuove esigenze: in aumento il numero di giovani che arrivano al Gulliver, con patologie sempre più complesse. Tra le nuove dipendenze quelle da internet e dai social. «Pensiamo – ha sottolineato il presidente Curtò – a un progetto che possa dare una risposta concreta alle richieste di aiuto di quelle fragilità sommerse, che integrate nel contesto sociale, familiare e lavorativo, magari faticano a essere esternate. Vogliamo affrontare, con progetti dedicati, le nuove dipendenze, come quella della ‘nicotina digitale‘, vogliamo anche migliorare gli ambienti delle nostre strutture convinti dell’efficacia terapeutica della bellezza. E incidere sull’efficienza della nostra azione con un Portale Intranet, dedicato al mondo Gulliver, rendendola così trasparente e immediatamente fruibile».

Gli eventi per il quarantesimo 

Per celebrare il quarantesimo anniversario è stato stilato un calendario di eventi. Si parte il 27 febbraio con la presentazione del libro “Storie di (stra)ordinario dolore” di Laura Salvioni, referente Comunità terapeutica Campo Dei Fiori, presso la Feltrinelli di Varese alle ore 18. Un volume che racconta vent’anni di storie che l’autrice ha raccontato in una raccolta di ritratti. A maggio si svolgerà una giornata celebrativa con relatori Maria Raffaella Valenti (direttore centro), Giovanni Croci (direttore sanitario), Guido Bonoldi (socio onorario) e Massimo Folador, fondatore e presidente della società di formazione Askesis e docente alla Liuc. Durante la giornata verranno premiati anche i dipendenti cha lavorano in Gulliver da più di 20 anni. Il 24 maggio ci sarà un concerto gospel in via Albani, con i Greensleeves, coro guidato dal maestro Fausto Caravati, dipendente del Gulliver e direttore artistico di Carrozze Hub. Tra maggio e giugno ci sarà un incontro conviviale con dipendenti, collaboratori e volontari, mentre a ottobre si svolgeranno un convegno sulle nuove dipendenze e un concerto della band Doc’s and Roll a sostegno del Progetto Magellano. 

Il Gulliver di Varese apre la sua sede rinnovata. «Qui si riacquista la vita»

centro gulliver 40 anni – MALPENSA24

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