VARESE – Scrematura. Sono tre i nomi sul piatto della bilancia dei candidati sindaco per il centrodestra. Dopo le prime riunione la coalizione ha passato al vaglio le varie ipotesi e in campo sono rimaste quelle di Luca Marsico, Raffaele Cattaneo e, a sorpresa, Mauro Morello. Nessuno dei tre però, al momento ha incassato il via libera da tutta la coalizione.
Luca Marsico
La candidatura di Luca Marsico ha un abbrivio al quanto originale. Più che i partiti e i segretari, a spingere per l’avvocato ex Forza Italia sono stati i social… Il primo è stato Mimmo Esposito, mister preferenze ed ex commissario cittadino azzurro, che ha parlato di una candidatura di Marsico. E l’ha fatto proprio dalla sua pagina Facebook, con post che hanno incassato un buon gradimento. Poi però a Mimmo è arrivato il diktat di “non spingere”, perché in Forza Italia non tutti hanno intenzione di puntare su Marsico. In Fratelli d’Italia invece dicono: «Luca? Un amico». Insomma, piace adesso e in caso di vittoria ancor di più.
Ma la seconda vampata è arrivata con l’endorsement che non ti aspetti, ovvero quello di Mauro Gregori, politicamente radicale, legato per due campagne elettorali al centrosinistra di Galimberti per poi vivere – non essendo stato eletto all’ultimo giro – da cane sciolto con diritto di critica. Insomma una candidatura di piazza… digitale che i partiti non hanno potuto non prendere in considerazione anche alla luce della disponibilità di Marsico: «Io sono disponibile. Da civico».
Raffaele Cattaneo
Quello del sottosegretario di Regione Lombardia è stato uno dei primi nomi a saltar fuori. Poi però l’ipotesi si è inabissata, ma non si è raffreddata. Quello di Cattaneo è un nome pesante in un centrodestra, quello varesino, orfano di una guida forte in una campagna elettorale che rappresenta un po’ la mamma di tutte le battaglie. L’obiettivo è riprendere Varese dopo i due mandati di centrosinistra e la coalizione sa bene che per vincere serve unità e un nome che sappia riconquistare l’ala moderata che per due giri ha puntato, nel segreto nell’urna ma alla luce dei numeri, sul centrosinistra guidato da Galimberti. Chi spinge per la candidatura di Cattaneo poi spera di ricompattare il voto cattolico e in particolare il mondo di Cl.
Mauro Morello
Pochi mesi fa ha lasciato la presidenza della Canottieri Varese dopo due decenni. E qualcuno, già in quel momento, ha letto la scelta del passo indietro come un segnale. In realtà Mauro Morello ha spento i fari e si è dedicato alla sua attività, facendo perdere le tracce politiche a tutti, tranne ai vertici cittadini di Forza Italia. Gli insider, infatti, dicono che l’ex Udc e Lega Civica, ha sempre tenuto i contatti con la nuova segreteria cittadina degli azzurri. La prova? Il dialogo (a che punto è?) tra di Forza Italia Varese e Mauro Morello per la sede. L’appartamento individuato in zona piazza Carducci, infatti, è proprio della società di Morello. Insomma, c’è chi dice che il rapporto in corso non si limita a quello di locatorio e locatore. Di mezzo c’è anche la politica. Anche se c’è chi vicino a lui che frena.
Come andrà a finire?
Con tre nomi di questo calibro in campo sarà un bel match. Nessuno dei tre al momento gode del consenso di tutta la coalizione, ma tutte e tre sono profili che si possono avvicinare al partito che dovrebbe esprimere il candidato, ovvero Forza Italia. Fratelli d’Italia e Lega permettendo. Senza dimenticare Lombardia Ideale. E una serie di politici che ancora hanno influenza sulle questioni cittadine, tra cui Attilio Fontana, che ben conosce sia Marsico poiché è collega di studio legale, sia Cattaneo, con il quale lavora in Regione e Morello per averlo avuto in giunta. E se il vero dominus, a questo punto, fosse il governatore della Lombardia?
