CERRO MAGGIORE – Una serata di musica, ricordi e tanta emozione. Numerosi cittadini hanno voluto partecipare ieri, venerdì 9 ottobre, a Cerro Maggiore all’intitolazione dell’auditorium comunale al maestro Franco Pasquali (nelle foto) che dedicò gran parte della propria vita alla musica, contribuendo alla crescita culturale di Cerro e Cantalupo. Un momento particolarmente sentito dalla comunità, che si è stretta attorno alla moglie Onorina e a tutta la famiglia Pasquali per ricordare una figura che, nel corso degli anni, ha formato generazioni di musicisti e coristi, lasciando un ricordo che va ben oltre la sua attività artistica.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco Michael Werner e la delegazione di Bad Neustadt, comune tedesco gemellato con Cerro Maggiore, insieme alle autorità civili e religiose, al Corpo musicale cittadino e ai rappresentanti delle associazioni del territorio.
Tre cori, la stessa matrice

«Il risultato più bello della vita di Franco non sta scritto sul suo curriculum, ma nelle tante persone che lo hanno conosciuto, stimato e lo continuano a ricordare come maestro di vita e di musica – ha ricordato il sindaco Giuseppina Berra – Abbiamo scelto di intitolargli il nostro auditorium perché non poteva esserci luogo più adatto. È uno spazio che vive di musica, cultura, spettacoli e incontri. Mi piace pensare che, tra qualche anno, un ragazzo entrando qui possa leggere il suo nome e chiedersi chi fosse Franco Pasquali. Sarà l’occasione per scoprire la storia di un uomo che ha fatto tanto per la nostra comunità. Un grazie sincero va alla sua famiglia, che ha condiviso con noi il suo tempo, la sua passione e il suo talento».
A rendere speciale la serata le esibizioni del Coro della Basilica di San Magno J.S. Bach, diretto dal maestro Barbara Berlusconi, del Coro Ònoma, diretto dal maestro Matteo Magistrali e del Coro Jubilate, diretto dal maestro Paolo Alli. Tre formazioni diverse, ma unite da un legame importante: in ognuna di esse sono presenti coristi che hanno studiato e si sono formati sotto la guida di Franco Pasquali. Tutti hanno voluto esserci e portare il proprio contributo, attraverso ciò che il maestro amava di più: la musica. Il momento più emozionante è arrivato proprio sul finale, quando le tre corali si sono riunite per un’esibizione a sorpresa, intonando insieme “Signore delle cime”, nell’arrangiamento realizzato dallo stesso Pasquali.
Ricordato l’impegno per la musica. E la famiglia

Durante la serata è stata inoltre consegnata alla famiglia una targa commemorativa donata dall’associazione Famiglia Cerrese, con un momento dedicato alla moglie Onorina e alla figlia Ilaria, chiamate sul palco insieme al sindaco (nella foto sopra). Un ricordo particolarmente intimo e significativo è arrivato proprio dalla figlia, che nella lettera inserita nel programma di sala ha voluto raccontare la storia del padre partendo dalle sue origini, da quella fisarmonica portata sulle spalle da ragazzo, fino agli studi al Conservatorio di Milano e alla nascita, nel 1979, della Schola Cantorum “Ars Nova”. Una vita trascorsa fra prove, concerti, collaborazioni e riconoscimenti, senza mai perdere il legame con Cerro Maggiore e Cantalupo. Ma anche una vita in cui la famiglia ha avuto un ruolo centrale, condividendo impegni, responsabilità e scelte.
«Lungo l’intero cammino – ha scritto la figlia nel suo ricordo – accanto alla musica, la famiglia rappresentò il centro della vita di Franco. La moglie Onorina condivise e sostenne il suo progetto, accompagnandone le scelte, le responsabilità e l’impegno. Ai figli, Ilaria e Mattia, Franco ha lasciato qualcosa del proprio modo di guardare alla vita. Con lui la comunità perse non soltanto un direttore di coro, ma una figura che per molti anni aveva contribuito alla crescita culturale e musicale del territorio».
Cerro intitola l’auditorium al maestro Franco Pasquali con un concerto gratuito
