Discarica di Cerro, ancora polemiche. «Da Radice ricostruzioni errate». «Salute a rischio»

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CERRO MAGGIORE – Pubblichiamo la replica del centrodestra di Cerro Maggiore alle dichiarazioni del sindaco di Legnano Lorenzo Radice sulla Conferenza dei servizi intercomunale che aveva per oggetto le ricadute sul territorio del piano di recupero dell’ex discarica al Polo Baraggia (nella foto). Di seguito, la posizione presa sempre oggi, martedì 8 luglio, dal segretario cittadino del Pd.

Centrodestra: «Legnano ha discusso anche sul recupero»

«Non intendiamo entrare in polemica su argomenti così importanti come il recupero ambientale del Polo Baraggia, ma non possiamo nemmeno accettare che la politica butti tutto “in caciara” – esordisce il centrodestra di Cerro – Le dichiarazioni del sindaco di Legnano sono legittime e utili per la stampa, ma in Conferenza di servizi la posizione ufficiale del Comune di Legnano è stata un’altra. Infatti nel proprio parere preventivo (agli atti del Comune di Cerro) gli elementi che Legnano voleva approfondire in Conferenza di servizi erano: l’impatto viabilistico, la modalità di riqualificazione ambientale con terre e rocce e sottoprodotti, lo schema di convenzione e potenziali effetti diffusivi.

«Abbiamo analizzato ogni punto, ivi comprese le modalità di riempimento dell’attuale progetto di recupero ambientale, chiarendole a una a una. Unicamente sul punto della viabilità si è deciso di prendere atto delle proposte e condizionare il parere favorevole alle modifiche progettuali ufficiali. Probabilmente al sindaco Radice sono state riportate erronee ricostruzioni.

«Comprendiamo la posizione del sindaco di Legnano riguardo i problemi di traffico della Saronnese, visto che le recenti aperture di imprese logistiche su quella tratta – una proprio a Legnano nella vicina via Jucker – hanno peggiorato una situazione tutt’altro che positiva. Proprio per questo la Conferenza di servizi ha optato su una soluzione viabilistica decisamente migliore, soluzione che tra l’altro abbiamo proposto noi, come amministrazione di Cerro Maggiore. Sempre il Comune di Cerro, al fine di rendere il progetto più vicino a tutte le sensibilità politiche e ambientali sul tema, ha accettato di modificare la propria convenzione per consentire il perseguimento dello spazio verde già previsto a seguito dell’ampliamento del vicino centro commerciale nel territorio di Rescaldina.

«In definitiva – concludono Fdi, Lega e Forza Italia – anziché scandalizzarsi per i titoli dei giornali, che non sono certo scritti da chi fa le dichiarazioni, si valutassero i documenti e lo spirito cooperativo e di trasparenza con cui abbiamo sempre approcciato al problema. Per noi aver ricevuto un sì da tutti, anche sacrificando alcune nostre prerogative, è stato un successo».

Provini: «Adottate le soluzioni migliori»

«Avrei auspicato – rincara il vicesindaco e assessore all’urbanistica Alessandro Provini – che qualcuno dell’amministrazione legnanese si presentasse in Conferenza, invece, legittimamente, hanno preferito delegare ottimi tecnici, che hanno agito in nome e per conto dell’amministrazione di Legnano, sindaco compreso. Quello che dico è confermato dalle dichiarazioni del sindaco di Rescaldina, lui sì presente ai lavori. Evidentemente Radice è stato fuorviato dai titoli di giornale o, peggio, tirato in ballo politicamente, ed è intervenuto erroneamente, perché amministrare significa anche scegliere, senza preconcetti, e a volte le soluzioni migliori sono differenti dalle posizioni politiche nazionali».

Ma il Pd: «Progetto alla base inopportuno»

Tuttavia, per il segretario Pd di Cerro Maggiore e Cantalupo Donato Barbano «l’amministrazione ignora le preoccupazioni dei cittadini di Cerro e Cantalupo sulla discarica, tenta di distrarre l’attenzione dal problema reale e agisce contro la sua stessa comunità. La discussione avviata dall’assessore Provini e dalla giunta Berra sulla riapertura della discarica è preoccupante e inappropriata. Il Comitato e i cittadini che si oppongono al progetto hanno ragione a temere per l’ambiente e la salute pubblica.

«Il tentativo della destra cerrese di distogliere l’attenzione dai problemi reali, parlando di divisioni tra forze politiche e tra comuni vicini, è maldestro e fuorviante, oltre che inesistente. I sindaci di Legnano e di Rescaldina hanno già espresso la loro contrarietà e hanno ottenuto – vedi la risposta chiara del sindaco di Legnano al proposito – modifiche al progetto iniziale per tutelare i loro cittadini dai danni viabilistici e ambientali. Tuttavia, il progetto non garantisce la stessa tutela per i cittadini di Cerro Maggiore. Il punto è che i comuni limitrofi avranno condizioni più favorevoli e nessuna ricaduta negativa sul loro territorio, mentre per i cittadini di Cerro e Cantalupo il progetto prevede che tutto il danno ricada sul territorio cerrese con lo scarico dei rifiuti più impattanti e più redditizi per la proprietà.

«Con questa decisione, è la giunta Berra che, non prendendo in considerazione le preoccupazioni e le richieste dei cittadini si isola e agisce contro la sua stessa comunità che invece dovrebbe tutelare come giustamente hanno fatto i sindaci di Legnano e Rescaldina. La tutela dell’ambiente e la salute pubblica non hanno colore. Invitiamo quindi la giunta Berra a rivedere il progetto per garantire la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

«I cittadini di Cerro e Cantalupo meritano trasparenza e rispetto a prescindere dalle fantasiose e fuorvianti affiliazioni politiche. Come Pd – conclude Barbano – sosteniamo e sosterremo sempre i cittadini e il Comitato No Discarica e saremo al loro fianco per la difesa degli interessi comuni, del territorio e della salute di tutti».

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