Cerro intitola parco, cippo e sala studio: «Grandi valori nei luoghi quotidiani»

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CERRO MAGGIORE – Un parco intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, una sala studio dedicata a Guido Gallo Stampino e un cippo commemorativo per ricordare i Martiri delle Foibe e gli esuli giuliano-dalmati. Sono le tre nuove dedicazioni approvate dalla giunta comunale di Cerro Maggiore, con l’obiettivo di portare nei luoghi vissuti ogni giorno dai cittadini i valori della memoria, della legalità e della storia nazionale.

Simboli della lotta alla mafia

Il parco tra piazza Forze Armate e piazza Aldo Moro (nella foto in alto), nell’area davanti al Comando di Polizia Locale, porterà il nome dei due magistrati uccisi dalla mafia nel 1992 nelle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Una scelta dal forte valore simbolico, perché riguarda uno spazio aperto, attraversato da famiglie, bambini, ragazzi e cittadini. «Falcone e Borsellino sono il simbolo di uno Stato che non si piega alla mafia – sottolinea il sindaco Giuseppina Berra – Dedicare loro un parco significa portarne l’esempio dentro la vita quotidiana della nostra comunità. La legalità e la lotta alla mafia si costruiscono anche così: ricordando chi ha servito lo Stato fino in fondo, senza mai arretrare».

La giunta ha inoltre deciso di dedicare una sala studio della Biblioteca comunale “Oriana Fallaci”, recentemente restaurata, a Guido Gallo Stampino, commerciante cerrese diventato simbolo della lotta contro il racket, il pizzo e l’usura. Dopo essere finito nella rete degli usurai, Gallo Stampino scelse di denunciare e di collaborare con le istituzioni, diventando un punto di riferimento per chi voleva opporsi alla criminalità. «La scelta della sala studio non è casuale – rimarca l’assessore alla cultura Daniel Dibisceglie – Gallo Stampino è stato un esempio concreto di coraggio civile nato proprio nella nostra comunità. Dedicargli uno spazio frequentato soprattutto da studenti significa consegnare ai giovani un messaggio chiaro: la legalità non è uno slogan, ma una scelta quotidiana. A volte difficile e scomoda, ma necessaria».

In memoria delle foibe e degli esuli italiani

La terza intitolazione riguarda il cippo commemorativo per i Martiri delle Foibe e gli esuli giuliano-dalmati, che sarà collocato presso l’ex fontana di via Rimembranze, davanti al cimitero del capoluogo. Uno spazio che diventerà un luogo permanente di raccoglimento e ricordo. «Con questo cippo vogliamo commemorare una pagina dolorosa della storia italiana, troppo a lungo dimenticata o lasciata ai margini – aggiunge Dibisceglie – Il ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata è un dovere verso le vittime e verso le nuove generazioni, perché conoscano la storia senza omissioni e senza silenzi».

Le nuove intitolazioni rientrano in un percorso più ampio con cui l’amministrazione comunale intende valorizzare i luoghi pubblici non soltanto come spazi da attraversare, ma come punti di riferimento per la memoria civile della comunità. «Una città parla anche attraverso i nomi dei suoi luoghi – conclude il sindaco Berra – Per questo abbiamo voluto dedicare spazi significativi a persone e vicende che raccontano coraggio, sacrificio, appartenenza e amore per le istituzioni».

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