Chiostro di Voltorre, Lucchina (Vivere Gavirate): «Un comitato per il rilancio»

chiostro di voltorre gavirate

GAVIRATE – «La convenzione sottoscritta tra Comune di Gavirate e Provincia di Varese è ormai scaduta dall’1 gennaio 2025, cosa succederà ora al Chiostro?» A chiederselo è il consigliere di minoranza Gianni Lucchina. Il capogruppo della lista “Vivere Gavirate” auspica una maggiore valorizzazione di un luogo che rappresenta un patrimonio importante per la città dal punto di vista storico e architettonico.

Una nuova concessione?

«Un patrimonio, a mio avviso, che in questi poco più di due anni non abbiamo saputo valorizzare adeguatamente, pur con tutti gli sforzi messi in campo dalle Associazioni, spesso lasciate sole a garantire programmi e gestione del sito, non siamo riusciti a utilizzare il nostro bellissimo Chiostro organizzando eventi, mostre e quant’altro di alto valore artistico e culturale – dice Lucchina – ritengo che si debba dedicare a questo splendido luogo attenzione e dovremmo compiere tutti gli sforzi possibili per potenziare ed innalzare la qualità delle proposte culturali da organizzare. Mi chiedo se verrà o meno sottoscritta una nuova concessione/convenzione tra Provincia di Varese e Comune di Gavirate; speriamo che presto ci sia una risposta positiva in tale senso». Quindi sottolinea la necessità di una modalità di gestione nuova che sappia rendere il bene fruibile da tutti, in particolare dai gaviratesi, e mantenere viva la rete di volontari. «Una idea innovativa potrebbe essere: la Provincia garantisca la gestione e, nella programmazione degli eventi, ci sia un coinvolgimento del Comune di Gavirate. Visto il livello del bene, penso che la Provincia abbia maggiori possibilità di mettere in campo competenze adeguate, rapporti e collegamenti garantendo così una maggior sviluppo del Chiostro».

Un comitato per il chiostro

«Penso che sia riduttivo, la dimostrazione è stata la gestione di questi ultimi anni, non solo quelli riferiti alla di gestione del comune di Gavirate, gestire questo bene burocraticamente o come uno dei tanti beni presenti sul territorio, viceversa dobbiamo avere la capacità invece di consegnare al nostro Chiostro una visione innovativa e dinamica. Allora penso ad esempio sia utile dar vita ad un “Comitato Scientifico Culturale” per la promozione delle proposte artistiche e culturali del Chiostro. Una sede dove far sedere allo stesso tavolo donne e uomini della Cultura di Gavirate che ne annovera diversi e del territorio provinciale, con un mandato preciso: ripensare e rilanciare una nuova mission culturale del Chiostro di Voltorre».

«Cer, un’opportunità anche per Gavirate»

chiostro di voltorre gavirate – MALPENSA24

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