MARNATE – L’«addio amaro» del Sanseba. «Un sogno destinato a spegnersi». La cooperativa sociale Energicamente, che dal 2022 ha portato avanti la sfida del centro di aggregazione giovanile di Nizzolina, esce allo scoperto per contestare la scelta dell’amministrazione comunale di Marnate di interrompere anticipatamente la convenzione per il Sanseba. «Con ben 4 bandi attivi e tanti progetti da svilupparsi proprio intorno al Centro» il rammarico della cooperativa che ha sede a Castellanza.
Chiusura in tutti i sensi
«La sensazione – sostiene Stefano Colombo di Energicamente – è che questa chiusura totale, anche al confronto e al dialogo, sia proprio una chiusura verso le giovani generazioni, una politica che vede i giovani come fastidio, rumore». Ma la cooperativa non getta la spugna, anzi: «I progetti e i bandi ora si sposteranno di “casa” – annuncia Energicamente – in alcuni casi di pochissime centinaia di metri, proprio perché i ragazzi possano trovare al più presto e sempre vicino una pronta risposta ad un bisogno crescente».
La versione di Energicamente
Il Centro San Seba è di fatto chiuso. Quello che è il sogno dei ragazzi si sta spegnendo ed è destinato a spegnersi. Una chiara scelta politica presa alle spalle dei tanti ragazzi che sono passati, dal 2022 ad oggi e fatto casa al San Seba. «Un luogo – racconta il Presidente di Cooperativa Energicamente Stefano Colombo – che mi piace definire pulito, trasparente, cristallino. Una sorsata d’acqua fresca. Abbiamo sempre trovato ragazzi capaci di inseguire i propri sogni, pronti al confronto, all’accoglienza e all’empatia. Nessuna chiusura, nessuna preclusione, tanta ricerca del dialogo, del confronto, tanta accoglienza da parte dei ragazzi del San Seba, con la convinzione che le fragilità di ciascuno si potessero affrontare e risolvere insieme, dandosi una mano».
Un peccato che il lavoro partito subito dopo il covid-19, nel 2022, quando l’esigenza era proprio quella di tornare a socializzare, sviluppatosi negli anni attraverso importanti iniziative sociali e socializzanti (il cinema all’aperto, la podcast-radio, ma anche la bellissima iniziativa delle “scatole di natale”), con ancora ben 4 bandi attivi e tanti progetti da svilupparsi proprio intorno al Centro San Seba, arriva oggi ad un punto di arresto forzato con questo gesto importante e significativo dell’Amministrazione Scazzosi. «Una scelta che contestiamo – continua il Presidente Colombo – nei modi e nei termini e che ci lascia con molto rammarico. La sensazione è proprio che questa scelta, di chiusura totale, anche al confronto e al dialogo, sia proprio una chiusura verso le giovani generazioni, una politica che vede i giovani come fastidio, rumore, e che guarda al servizio con egoistico distacco burocratico che poco lascia alla creatività, alla fantasia, anche – perché no – all’errore… insomma alla gioventù. Un sistema che non cura i giovani è un sistema che è destinato ad una lenta agonia e all’implosione. Questo è forse il rammarico più grande… non essere riusciti a far capire a questa Amministrazione Comunale e ai funzionari dei vari servizi il valore di questo servizio e di questi giovani, capaci di grandi cose, ma anche bisognosi di accompagnamento e cura”.
I Progetti di Cooperativa Energicamente e i bandi ora si sposteranno di “casa” in alcuni casi di pochissime centinaia di metri, proprio perché i ragazzi possano trovare al più presto e sempre vicino una pronta risposta ad un bisogno crescente, nel momento del bisogno e, come in questo caso, nel momento del rifiuto e della chiusura.
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