di Guido Bonoldi*
La richiesta ricevuta dalla segreteria del sindaco riguardava la mia disponibilità a rappresentare il nostro primo cittadino ad un evento promosso dall’Istituto Italiano di Medicina Tradizionale Cinese in collaborazione con il Centro Cure Integrate Niruàl di Varese, che si sarebbe tenuto giovedì 31 ottobre al Sacro Monte; l’evento sarebbe iniziato con la visita di una delegazione di medici cinesi alla sede del Centro Niruàl, in centro a Varese, in via Carlo Avegno al numero 15, alla quale avrebbe fatto seguito un convegno presso l’Hotel Sacro Monte, nel borgo omonimo, che avrebbe visto la partecipazione di una cinquantina di medici cinesi, di ritorno dal congresso internazionale di medicina cinese di Parigi.
Non sapevo nulla delle due realtà che avevano promosso l’evento, se non il fatto che la richiesta di patrocinio era stata presenta da una collega che conoscevo dal tempo dell’Università, Rosanna Scancarello, della quale però non mi era nota l’ampiezza degli interessi scientifici e culturali: ho poi scoperto che la dottoressa Scancarello, che fino al 2013 ha prestato servizio a Varese come medico di medicina generale, è anche specialista in oncologia, specialista in anestesia e terapia del dolore, psicoterapeuta e responsabile del Centro Niruàl. Ma al sindaco non si può dire di no è così sono andato al Centro Niruàl prima e poi al Sacro Monte.
È stata l’occasione per essere introdotto da Rosanna all’incontro con i colleghi cinesi, dei quali mi ha colpito, superando il primo impatto determinato dalla barriera linguistica, l’armonia che la loro presenza trasmette, all’interno della quale i singoli si muovono con leggerezza, senza imporsi e rubare la scena ad altri.
Mi è capitato di vedere la sera stessa il trial del grande spettacolo di danza cinese Shen Yun 2025, scoprendo una sorta di radice comune tra il cast di danzatori ed il gruppo di medici cinesi. Posso così intuire, pur dentro la mia ignoranza dell’argomento, che anche la medicina cinese abbia in tale armonia le sue radici, nel legame tra micro e macrocosmo, che costituisce uno dei suoi capisaldi.
Non ho avuto la possibilità di partecipare a tutto il convegno, ma ho potuto ascoltare la relazione di uno dei partecipanti più illustri e titolati: quella tenuta dal professor Zhang Hongchun, direttore del Dipartimento di Medicina Tradizionale Cinese dell’Ospedale dell’Amicizia Cina-Giappone di Pechino. Il Prof. Zhang ha relazionato sul trattamento di un’ampia casistica di pazienti affetti da long Covid con rimedi della medicina tradizionale cinese, presentando risultati scientificamente validati dal punto di vista statistico.
Sono stato così lieto di aver avuto la possibilità non solo di portare i saluti del Sindaco ma anche di gettare uno sguardo su una realtà per me nuova e affascinate, perché come dice Amleto “ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia”.
*medico e consigliere comunale a Varese
