I circoli cooperativi di Varese si aprono ai giovani: attività a Biumo e Giubiano

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VARESE – Attività di partecipazione e socializzazione rivolte alla fascia di età tra i 15 e 35 anni, sinergia tra le varie realtà cooperative varesine e costruzione di una rete sociale in città. Sono questi gli ingredienti che hanno portato i circoli cooperativi di Varese ad ottenere un finanziamento di quasi 40mila euro da Regione Lombardia con il progetto “Giovani in Circolo”. Il via a dicembre.

Il finanziamento

I promotori del progetto sono il Circolo Coopuf di Biumo, la Cooperativa di Giubiano, l’associazione giovanile Covo e l’Aps Parteno, con il sostegno del Comune di Varese e in particolare dell’Informagiovani. Una squadra ampia che coinvolgerà diverse realtà dislocate in differenti zone della città, in modo da realizzare una proposta diffusa e mettere in campo azioni che coinvolgano aree diverse di Varese. «Siamo molto felici di poter iniziare questo progetto grazie al finanziamento arrivato dopo la nostra partecipazione ad un bando regionale – spiega Luigi Vanini, presidente della Cooperativa Coopuf – i due obiettivi che ci eravamo posti infatti sono molto importanti perché prevedono da una parte la sinergia e collaborazione tra i circoli presenti e attivi in differenti parti della città e dall’altro il coinvolgimento diretto dei più giovani. Un modo per riattivare la partecipazione, creare protagonismo di ragazzi e ragazze, e rivitalizzare l’attività dei circoli di Varese che sono un pezzo di storia della città e da decenni sono impegnati per promuovere cultura e socializzazione».

Le finalità

Tra gli obiettivi del progetto ci sono quelli di ricreare, all’interno dei circoli cooperativi dei due quartieri di Biumo e Giubiano, luoghi di aggregazione e inclusione rivolti ai più giovani, lavorando soprattutto sull’acquisizione di competenze personali e nelle relazioni tra coetanei. Un focus sarà inoltre dedicato al tema delle neurodivergenze e quindi nell’attivazione di iniziative inclusive rivolte a tutti. Nel concreto verranno promosse iniziative che intendono rendere protagonisti i ragazzi e le ragazze tra i 15 e i 35 anni in modo che possano diventare promotori e organizzatori di attività, eventi culturali, sportivi, musicali e artistici. Ampio spazio anche alla relazione tra giovani e città, attraverso un percorso di narrazione e lettura dei luoghi vissuti e su come migliorarli. Anche la formazione avrà un ruolo chiave attraverso laboratori e corsi dedicati ai più giovani che spazieranno da temi artistici, creativi e fino alla comunicazione e ai social media.

I giovani raccontano la città

Ai giovani verrà poi proposto di reinterpretare il territorio attraverso azioni come “La Città narrata. Varese, i giovani raccontano la città”, per creare un’occasione di aggregazione e produzione artistica che, con tecniche di fotografia, video, performance teatrali, storytelling, gestione social e arte urbana, faciliti la libera espressione individuale e la creazione di una narrazione condivisa. «Un paio di anni fa – raccontano i soci della cooperativa di Giubiano – la cooperativa ha dato spazio a un gruppo di giovani provenienti da diverse realtà associative della città che hanno iniziato a collaborare con i soci storici e, da questo incontro tra generazioni, più persone hanno iniziato ad occupare quegli spazi e a prendersene cura. Con questo intento abbiamo deciso di partecipare a questo bando cogliendo l’occasione di promuovere attività e momenti collettivi di incontro e scambio. Siamo alla ricerca di nuovi metodi per stare/fare insieme, fuori dalle solite logiche di consumo, con la volontà di costruire relazioni di comunità ripartendo da questo storico luogo di aggregazione».

Cultura e sociale

Inoltre verranno promosse attività di autoproduzione che mettano in risalto le capacità creative e relazionali attraverso l’organizzazione di mercati contadini e artigianali, laboratori e workshop che permettano ai giovani di sperimentare pratiche sostenibili, a livello economico, etico e sociale. Protagonista del progetto è anche l’associazione giovanile Covo. Nata nelle aule studio dell’Informagiovani di Varese, dal 2017 si occupa di incentivare iniziative culturali e di promozione sociale: «Crediamo che ogni giovane abbia il potenziale per lasciare un segno positivo nella propria comunità. Questo progetto ci permette di fare spazio al protagonismo giovanile dando ai ragazzi e alle ragazze la possibilità di esprimersi, portare le proprie idee, collaborare e generare cambiamento collettivo».

Musica e sport

Tra le azioni che verranno proposte ci sono un festival sul tema della neurodiversità, per promuovere la comprensione delle diverse modalità con cui le persone percepiscono e interagiscono con il mondo, valorizzando le abilità uniche e le esperienze delle persone neurodivergenti. E ancora iniziative con l’Open Mic, eventi musicali in cui il microfono è a disposizione di chi desidera esibirsi, con diversi giovani sul palco nel corso della stessa serata. Concerti che intendono veicolare delle call to action a favore di cause sociali del territorio. Spazio poi alle attività sportive di inclusione e per il benessere fisico con corsi base per imparare a giocare a bocce e “Basket per tutti”, iniziativa della squadra di pallacanestro dei Covo Unicorns, nata con l’intento di unire la passione per lo sport e il desiderio di renderlo accessibile anche a chi non ha mai giocato a basket.

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