LEGNANO – «Gianluca Trombella era il batterista ufficiale dei Blak Vomit: a cinque anni dalla sua scomparsa i suoi amici hanno voluto ricordarlo con una serata in cui a suonare sarà la vecchia guardia del Bar Tabacchi di via Larga a Milano, band attive negli anni Novanta». Così Filippo D’Angelo, regista e musicista di Fagnano Olona, ha parlato del live elettroacustico che domenica 2 marzo si terrà al Circolone di Legnano a partire dalle 18.30 e in cui, oltre ai componenti del gruppo punk – lui, Jena e Luca Parrino – saliranno sul palco Silvestro Pascarella dei Dea Ragione, Roberto Binda e Paolo Zangara dei Lo.Mo, The Butchers e I Rove.
L’esordio dal vivo a Fagnano
«Con il “Tromb” ho suonato fino al 1994 – ha raccontato D’Angelo – era subentrato al primo batterista, Alessandro Rossi, a Capodanno del 1990 a casa della Jena, per poi esordire dal vivo alcuni mesi dopo in un concerto alle scuole di Fagnano. Negli anni ci siamo poi ritrovati più volte in vari gruppi e infine in una formazione in cui il ruolo di cantante era affidato a diversi papà dell’asilo; proprio uno di questi, Fabio, si esibirà domenica insieme a suo figlio, che da bambino ci vedeva quando suonavamo e ora ha creato a sua volta una band punk. I Blak Vomit emersero negli anni in cui i Nirvana esplodevano a livello mondiale ma le nostre influenze venivano soprattutto dal punk e dalla new wave, nel mio caso i punti di riferimento erano i Ramones e i Cure».
I dischi con i Blak Vomit
«Tromb era un musicista molto istintivo – questo le parole di Jena – con un’impostazione heavy, da pugno duro: vedendolo mi ricordava quella di Phil Taylor dei Motörhead nel video di “Ace of spades”. È stato il batterista dei Blak Vomit nel primo e secondo disco – “Nausea da punk” e “Spruzzuppen” – per poi uscire dalla band e rientrarvi nel 2000, prendendo così parte ai cinque dischi successivi – “Kalifornia Paranoia”, “Club 100”, “Il pazzo”, “Bastida pancarana” e “La fortuna degli stronzi”, autoprodotti e registrati low fi. Il suo contributo ci ha permesso di andare avanti e ho suonato con Tromb fino al 2008; ho poi continuato con i Blak Vomit, mentre lui si è dedicato ad altri progetti musicali. Sono circa trecento i concerti che abbiamo fatto insieme, nel cuore conservo in particolare il ricordo di quelli al Rolling Stone e al Bloom».
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