MILANO – Progetto Spugna al rush finale. Ieri, martedì 31 marzo, la Città metropolitana di Milano ha ospitato a Palazzo Isimbardi l’evento finale del progetto realizzato in collaborazione con Gruppo Cap e finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). È stata l’occasione per fare il punto sul percorso che ha portato alla realizzazione del Piano urbano integrato Spugna, ormai in dirittura d’arrivo. Esplorando il rapporto tra l’investimento sostenuto e i conseguenti impatti sul territorio, è stato analizzato il carattere trasformativo degli interventi di rigenerazione urbana con il ricorso a soluzioni basate sulla natura (Nbs) quali strumenti efficaci di contrasto agli effetti del cambiamento climatico.
Riqualificati 500 mila mq di terreno
Il progetto si è basato sulla realizzazione di interventi di drenaggio urbano sostenibile, affinché il terreno possa assorbire l’acqua piovana soprattutto negli eventi atmosferici più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando, così, allagamenti. Alla base di Spugna c’è l’utilizzo di processi naturali che sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento. In molti casi si è assistito alla sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano.
Il finanziamento del Pnrr, pari a 51 milioni di euro. ottenuto dalla Città metropolitana di Milano ha permesso di riqualificare un’area complessiva pari a 489.000 metri quadrati attraverso 88 interventi in 32 comuni. Secondo i calcoli, ciò permette di drenare 307.500 metri cubi di acqua all’anno, con un conseguente risparmio energetico di 114,89 mwh e 9,88 tonnellate equivalenti di petrolio. Ad oggi i cantieri conclusi e collaudati sono 70, quelli in corso 18.
Festa: «Gioco di squadra con Cap e Comuni»
All’evento finale hanno preso parte fra gli altri l’inviato speciale per il cambiamento climatico del governo italiano Francesco Corvar e il docente del Politecnico di Milano Eugenio Morello, che hanno acceso i riflettori sulle Nbs per la rigenerazione e l’adattamento urbano agli impatti dei cambiamenti climatici. Le amministrazioni comunali di Pieve Emanuele, Baranzate e Cinisello Balsamo hanno raccontato la propria esperienza. La giornata si è conclusa con la premiazione del concorso fotografico “La città spugna del futuro” (in alto, uno degli elaborati raffigurante via Don Sturzo a San Giorgio su Legnano).
«Il progetto Spugna – ha commentato Paolo Festa, consigliere delegato all’ambiente di Città metropolitana – rappresenta un cambio di paradigma nella gestione del territorio: non solo riqualifica aree strategiche dei nostri comuni, ma lo fa attraverso soluzioni naturali all’avanguardia, capaci di prevenire allagamenti e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico. I risultati raggiunti dimostrano la forza del gioco di squadra tra Città metropolitana di Milano, Cap e amministrazioni comunali. Spugna è ormai riconosciuto a livello nazionale come esempio virtuoso di buona pratica e questo ci spinge a proseguire con ancora più determinazione verso un territorio sempre più resiliente e sostenibile».
Riparte da San Giorgio il tour di Città metropolitana sul progetto Spugna
