Colonia di Alassio nel caos: Busto cerca bagnini per aprire (e salvare) la spiaggia

BUSTO ARSIZIO – È corsa contro il tempo per salvare la spiaggia della colonia di Alassio. Lo ha rivelato in commissione servizi sociali l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni, relazionando sulla situazione della residenza Sorriso dei Bimbi di Busto Arsizio a margine di un’interrogazione del PD sul futuro della struttura. L’attuale gestore, Centro nazionale Libertas, non ha infatti aperto l’arenile entro la data stabilita del 15 giugno, così il Comune di Busto Arsizio è in cerca di bagnini per poter rispettare la scadenza ed evitare il rischio di perdere la concessione della spiaggia.

Il caso

«Stiamo valutando gestioni alternative perché la spiaggia va aperta» le parole di Paola Reguzzoni di fronte alla commissione riunita per discutere delle manifestazioni di interesse sul futuro della colonia. Dopo l’esecuzione dei lavori di sistemazione dell’arenile, a cura del Comune di Busto Arsizio, il gestore della colonia avrebbe dovuto aprire la spiaggia entro la scadenza del 15 giugno concordata con la Capitaneria di Porto. Ma non lo ha fatto, mandando «otto pagine di spiegazioni» a Palazzo Gilardoni, che a quel punto si è mobilitata. «Il rischio è la revoca della concessione della spiaggia – ammette l’assessore – stiamo cercando bagnini per avere un’alternativa all’attuale gestore».

La denuncia

L’alternativa riguarderebbe la spiaggia ma anche la gestione dell’intera colonia. Reguzzoni ha infatti annunciato per oggi, 17 giugno, in giunta, «un provvedimento d’urgenza» sulla colonia di Alassio, per salvare la stagione estiva e non perdere la spiaggia. «Ci sta lavorando l’ufficio legale». Nel corso del dibattito in commissione è emersa anche la denuncia di Max Rogora, consigliere comunale “vannacciano” del gruppo misto: «Affittavano i lettini della spiaggia a terzi, non utenti della colonia. Li hanno offerti anche a me, non sapendo che ero consigliere comunale. Servono più controlli». Rogora ha anche lanciato un monito: «Non vorrei che la colonia finisse come la piscina Manara».

Il dibattito

«Un’accusa grave» per Marco Lanza, capogruppo di Forza Italia, che si è detto «perplesso sulla programmazione, siamo stati vincolati ad una gestione che si è rivelata poco trasparente». Il riferimento è all’audizione del gestore Libertas in commissione, in cui i dati sull’utenza della colonia chiesti dai consiglieri non erano stati forniti, come ricordato anche da Orazio Tallarida (FdI). «Non abbiamo avuto interlocutori seri in questi anni – la risposta dell’assessore Paola Reguzzoni – i controlli sono stati fatti e le mancanze rilevate, tanto che stiamo predisponendo un provvedimento d’urgenza».

Il futuro

E per il futuro della colonia ci sono tre manifestazioni d’interesse, due orientate all’ospitalità sul modello attuale della Residenza – l’attuale gestore Libertas e un’associazione di imprese guidata dalla società di hospitality management ASH – e una sul socio-sanitario, da parte della società siciliana Alcantara Srl che si occupa di servizi residenziali per anziani e disabili. Ora la giunta preparerà una delibera di indirizzo per definire la modalità di intervento, se un project financing o un appalto integrato, e avviare il bando per l’affidamento della ristrutturazione e gestione della struttura. «Una delle tre proposte – rivela Reguzzoni – va nella direzione attuale della residenzialità leggera per famiglie, giovani, formazione ipotizzando interventi strutturali di modernizzazione. Ma i tempi di un eventuale bando di project financing richiedono non meno di un anno/anno e mezzo e nel frattempo si dovrà pensare ad una gestione ponte».

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