VARESE – Giornata varesina per la Commissione speciale carceri di Regione Lombardia che nel suo tour degli istituti penitenziari lombardi ha fatto tappa nella mattinata di oggi, martedì 14 ottobre, ai Miogni di Varese. Al netto dei problemi di sovraffollamento e strutturali è emersa una realtà con tante proposte importanti per il reinserimento dei detenuti in società. Ma preoccupa l’età che si abbassa sempre di più tra i ristretti.
Commissione in visita
Al sopralluogo hanno partecipato i componenti della commissione e i consiglieri regionali del territorio, tra cui Romana Dell’Erba (FdI), Giuseppe Licata (Fi), Samuele Astuti (Pd) e Luca Daniel Ferrazzi (gruppo misto). A stilare il bilancio a fine visita la presidente della commissione Alessia Villa. «Ci sono 101 detenuti ad oggi con una capienza di una cinquantina circa, quindi siamo sull’ordine del sovraffollamento di una percentuale comune anche ad altri istituti penitenziari», ha esordito. «Ci ha piacevolmente colpito quello che ci hanno raccontato soprattutto dell’area trattamentale, ci sono una serie di proposte per i detenuti che sicuramente possono aiutare loro e fornire loro degli strumenti per dargli una seconda possibilità. Ci sono diversi detenuti in articolo 21 che quindi hanno la possibilità di lavorare e ce ne sono 24 alle dipendenze dell’amministrazione: in rapporto ad altri istituti lombardi è sicuramente un buonissimo numero». Sulla situazione strutturale ha sottolineato la necessità di qualche accorgimento. «Ma devo dire che è un istituto ben tenuto, quindi sia la direzione sia la direttrice sia tutto lo staff dell’area trattamentale sta facendo sicuramente un ottimo lavoro su questo istituto e noi ne siamo stati davvero piacevolmente colpiti».
I consiglieri varesini
Romana Dell’Erba ha ricordato la prevista acquisizione delle aree limitrofe dove ha sede la Polizia locale. «Nei prossimi anni la volontà dell’amministrazione è quella di rivedere nella sua completezza gli spazi. Questo è un messaggio positivo». Ma emerge anche una tendenza preoccupante per quanto riguarda la popolazione carceraria. «Sono in aumento due aspetti: legati ai maltrattamenti, agli stalking, ai sex offender e alla fascia di età molto giovane. È un aumento dai 18 ai 23 anni e questo è un aspetto che ci deve far riflettere». Giuseppe Licata ha definito l’incontro un momento utile «per accogliere soprattutto le istanze di chi dirige bene con tanto impegno queste carceri. Abbiamo raccolto tante istanze che porteremo in Regione e contiamo di dare il nostro contributo a che le cose possano andare un po’ meglio per tutti». Quindi Samuele Astuti: «È stato un momento importante per fare il punto della situazione insieme ai colleghi del consiglio regionale e alla direttrice in maniera particolare sui progetti che vengono sviluppati per i carcerati». Ma sul futuro dei Miogni Luca Ferrazzi va controcorrente: «Rimango perplesso sul fatto che il carcere di Varese possa essere riqualificato. Non so se sia la scelta migliore un esborso finanziario notevole per questa struttura, per dove è ubicata e per la sua vetustà. Accantonati i progetti alternativi, sicuramente la situazione va migliorata ma io rifletterei su una destinazione diversa».
A Busto Arsizio «150 al lavoro»

Sovraffollamento oltre il 200% anche alla Casa circondariale di via per Cassano a Busto Arsizio, seconda tappa di giornata del sopralluogo della commissione carceri. «Ma la struttura è in buone condizioni, al di là di qualche accorgimento necessario» e soprattutto qui c’è un altro numero confortante: «Su circa 430 detenuti sono oltre 150 quelli che lavorano – sottolinea la presidente Alessia Villa – questo per noi è un dato importante perché stiamo focalizzando il nostro lavoro sulla formazione e il reinserimento, che è lo strumento principe per dare una seconda opportunità ai detenuti». La consigliera di FdI Romana Dell’Erba pone l’accento anche sulla «rete associativa e imprenditoriale che collabora con le organizzazioni impegnate nel reinserimento», mentre Giuseppe Licata elogia «la professionalità» del personale di Polizia Penitenziaria e Samuele Astuti parla di «criticità importanti ma anche progetti di riscatto interessanti. Su questo bisogna continuare ad investire».
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commissione carceri regione varese – MALPENSA24
