Comunicazioni d’emergenza, una rete made in Varese. Prova radio numero 500

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Il convegno sulla Rete Zamberletti a Villa Recalcati

VARESE – L’esercitazione numero 500 è avvenuta questa mattina, martedì 26 maggio, a Villa Recalcati. E per l’occasione è stato organizzato un convegno celebrativo. Un momento significativo e simbolico per la Rete Radiocomunicazioni alternative d’emergenza, che porta il nome di Giuseppe Zamberletti. Una realtà nazionale ma con profonde radici varesine: protagonista dagli anni ’80 ad oggi Giannino Romeo (nel video qui sotto la sua testimonianza), che si appresta ora a passare il testimone dopo un lungo e lodevole impegno al servizio delle istituzioni.

Il convegno a Villa Recalcati

L’incontro di oggi è stato promosso dalla Prefettura di Varese con l’Associazione Radioamatori Italiani. L’iniziativa ha rappresentato non soltanto un momento di confronto tecnico-operativo, ma anche un’importante occasione di riflessione sul valore strategico delle radiocomunicazioni alternative d’emergenza nell’ambito del sistema nazionale di protezione civile e di difesa civile. Tra i presenti in sala il presidente della Provincia Marco Magrini e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, mentre da remoto sono intervenuti il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti e il sottosegretario all’interno Emanuele Prisco, che hanno sottolineato l’importanza della rete quale presidio strategico di continuità operativa e supporto al sistema nazionale di protezione civile. Nel corso dei lavori è stato ricordato come la rete nacque all’indomani del terremoto dell’Irpinia del 1980 da un’intuizione dell’onorevole Giuseppe Zamberletti, con la consapevolezza che nei momenti più critici, quando i sistemi ordinari vengono meno, la capacità di comunicare significa capacità di coordinare i soccorsi, mantenere operative le istituzioni e garantire assistenza alle comunità colpite.

Rete nazionale

A distanza di quarant’anni dalla sua istituzione la “Rete Radiocomunicazioni Alternative d’Emergenza delle Prefetture Italiane” continua ancora oggi a rappresentare un’infrastruttura essenziale di resilienza del paese, grazie alla propria indipendenza dalle reti commerciali e digitali e alla capacità di operare anche in scenari caratterizzati da blackout, eventi calamitosi o interruzioni delle comunicazioni tradizionali. Particolare rilievo è stato attribuito al valore del coordinamento interistituzionale, elemento centrale del moderno sistema di Protezione civile. Le esercitazioni periodiche della rete – che vengono svolte con cadenza mensile – costituiscono infatti non soltanto verifiche tecniche, ma momenti fondamentali di cooperazione operativa tra Prefetture, Dipartimento della Protezione civile, Vigili del fuoco, forze armate, forze dell’ordine, comunità scientifica, enti territoriali e volontariato specializzato.

Varese protagonista

Nel corso dell’evento è stato espresso apprezzamento per l’impegno assicurato dagli oltre 600 operatori e radioamatori volontari che quotidianamente garantiscono il funzionamento di questa preziosa infrastruttura di emergenza, nonché per il contributo scientifico offerto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel settore della radiopropagazione ionosferica. La scelta di ospitare a Varese l’esercitazione 500 e il relativo convegno assume un particolare significato simbolico, essendo appunto il territorio varesino storicamente uno dei principali nodi di riferimento della rete nazionale. La Prefettura di Varese ha rinnovato il proprio ringraziamento a relatori, istituzioni, volontari e operatori intervenuti, sottolineando come la collaborazione tra le diverse realtà rappresenti una risorsa fondamentale per rafforzare la capacità di risposta del paese di fronte alle emergenze future.

Rete Zamberletti, esercitazione numero 500 e convegno celebrativo a Varese

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