FIRENZE – Congresso della Lega, Matteo Salvini acclamato segretario per altri quattro anni, mentre il generale Roberto Vannacci prende la tessera del partito e si vede spianata la strada verso il ruolo di vicesegretario. L’assemblea lo invoca di nuovo al Viminale, come ministro degli interni, e lui non lo esclude, anzi: “Di quello che mi avete chiesto parlerò sia con Matteo Piantedosi sia con Giorgia Meloni. Sono a disposizione dell’Italia e della Lega, senza avere smanie”.
Quarto mandato
L’esito del voto è stato accolto dagli applausi dei leghisti tutti in piedi, riuniti nella Fortezza da Basso di Firenze per il congresso. Per effetto del nuovo statuto approvato ieri, 5 aprile, il mandato di Matteo Salvini si allunga di dodici mesi e quindi durerà 4 anni. Salvini è stato eletto per la prima volta nel 2013 e per lui è la terza conferma come segretario federale della Lega. Forse l’ultima: “Al prossimo congresso sarò qua con orgoglio di essere qui da delegato perché qua, non so chi e non so come, ma so che ci sarà il prossimo segretario federale, non vedo l’ora“.
L’ingresso di Vannacci
“Da oggi andiamo avanti insieme“. Le parole del generale Vannacci, che sul palco ha ricevuto la tessera da Matteo Salvini. Dopo la candidatura da indipendente alle europee e le tentazioni, peraltro mai confermate ufficialmente, di fondare un nuovo movimento politico, Vannacci entra a pieno titolo nel partito fondato da Umberto Bossi, con l’ipotesi di diventarne vicesegretario dopo l’approvazione dello Statuto che aumenta da tre a quattro i depositari del ruolo di “numero due” del partito. “La Lega è l’unico partito sovranista che è in grado di incidere – sostiene l’eurodeputato – deve essere sovranista in Europa per poter essere autonomista e votare convintamente contro Von der Leyen. La crisi europea è una sua colpa, non dei dazi di Trump“.
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