Controlli nelle “zone rosse” a Busto e Gallarate: uno su tre non poteva essere lì

BUSTO ARSIZIO/GALLARATE – Ben 130 persone identificate nelle “Zone rosse” tra Busto e Gallarate: è il bilancio dei controlli della Polizia di Stato nelle aree che il protocollo per la sicurezza urbana della Prefettura ha individuato come “zone a vigilanza rafforzata”, in cui chi ha precedenti non può stazionare. Non sono risultate in regola addirittura 31 persone su 75 a Busto Arsizio e 16 su 55 a Gallarate.

L’operazione straordinaria

Continua senza sosta l’attività di controllo della Polizia di Stato sul fronte della sicurezza urbana, del contrasto al degrado e della tutela della salute pubblica: la Polizia di Stato di Busto Arsizio e Gallarate ha portato a termine un capillare servizio straordinario di controllo nei territori di competenza. L’intervento si è concentrato nelle aree individuate dal Prefetto di Varese quali “zone a vigilanza rafforzata”, aree nei quali vige il divieto di stazionamento per i soggetti già denunciati per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di armi o stupefacenti che adottino condotte moleste o violente.

I dati

Il bilancio dell’operazione, attesta sul territorio di Busto Arsizio un totale di 75 persone identificate dagli agenti del locale Commissariato, tra le quali 49 cittadini stranieri. Ben 31 dei soggetti controllati sono risultati gravati da precedenti di polizia.

Nel comune di Gallarate gli agenti del Commissariato hanno identificato 55 persone, di cui 30 cittadini extracomunitari. Tra i controllati 16 persone sono risultate gravate da pregiudizi di polizia; contestualmente i poliziotti hanno eseguito controlli in due esercizi pubblici della zona.

Arrivano le Zone rosse: più controlli a Varese, Busto, Gallarate, Saronno e Luino

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