ERICE (TP) – Non c’è gloria per la Pallamano Cassano. Al PalaCardella di Erice, in Sicilia, gli amaranto di coach Matteo Bellotti si arrendono ai Campioni d’Italia del Conversano per 27-25 nel match valido per la Supercoppa Italiana 2025, primo trofeo della nuova stagione. Per i pugliesi – con gli ex Possamai e Saitta (Moretti tra le fila amaranto) – si tratta del settimo successo della loro storia, addirittura il 24esimo titolo in totale (record condiviso con Trieste), mentre per i cassanesi la Supercoppa – ancora assente in bacheca – resta un vero e proprio tabù.
Nel prossimo week end ci sarà già modo di riscattarsi: per entrambe le formazioni cassanesi, maschile e femminile, prende infatti il via il campionato con Conversano e Jomi Salerno a difendere il tricolore conquistato nella passata primavera e con Cassano a provare a rompere le uova nel paniere.
Il match
La squadra di coach Bellotti – senza il lungodegente Riva, lo squalificato Dapiran e con Savini che parte dalla panchina perchè non in perfette condizioni fisiche – prova subito a fare la voce grossa in apertura e conquista un break di tre reti. All’intervallo lungo, però, il vantaggio cassanese è di una sola lunghezza (12-13). Nella ripresa Cassano prova a guidare le danze, ma a metà della frazione Conversano trova la fuga giusta (19-16). L’espulsione per proteste dell’ex Massimiliano Possamai sembra dar fiato ai lombardi, ma l’attacco amaranto si è ormai inceppato e la Supercoppa, primo evento della nuova stagione, va in Puglia (27-25).
Capitan Dorio: i dettagli…
“Non abbiamo espresso di certo la nostra miglior pallamano, siamo agli inizi di una stagione lunga e c’è molto da lavorare. Dopo un buon primo tempo, non abbiamo sfruttato quello che abbiamo creato. La differenza alla fine l’hanno fatta i dettagli. Lavoreremo ancora più duramente per affrontare la nuova stagione”.
La Supercoppa femminile è di Erice
Nella competizione femminile si impongono le padrone di casa di Erice che superano al rush finale le campane della Jomi Salerno con il punteggio di 28-27 e “vendicano” la sconfitta della finale play off che aveva visto Salerno conquistare lo scudetto.
