BUSTO ARSIZIO – Tanto rumore in centro e un massiccio spiegamento di forze dell’ordine per il corteo contro il riarmo in Europa organizzato dai giovani del gruppo Tanuki con l’appoggio di una serie di sigle della sinistra radicale. Circa 150 persone si sono radunate in piazza Garibaldi alle tre del pomeriggio di oggi, 5 aprile, per poi mettersi in marcia su un tracciato che è transitato in via Fratelli d’Italia e in viale Duca d’Aosta per poi tornare nel centro pedonale. Disagi per la viabilità e code a metà pomeriggio quando è stata bloccata la circolazione lungo il viale della Gloria.
Il corteo, annunciato da tempo sui social, ha preso di mira il piano di riarmo dell’Unione Europea, la Nato e “l’economia di guerra” ma anche la questione palestinese. Tra i partecipanti tante bandiere rosse e bandiere della Palestina che sventolavano, e una serie di striscioni contro la guerra, contro il decreto sicurezza, contro la militarizzazione delle scuole e delle università, contro le fabbriche di armi e per lo “stop al genocidio palestinese”. Tra i cori e i discorsi al megafono che hanno risuonato per le vie della città, oltre alla canzone “schiaccia il sionismo” e ai sempreverdi “ora e sempre resistenza” e “giornalista terrorista” (che era molto in voga ai tempi dei cortei No Green Pass), spazio anche ad espressioni estremamente forti. Come “Meloni assassina” (ma, in pieno spirito “bipartisan”, anche Von der Leyen, Joe Biden e Donald Trump) oppure “quello schifo e quel tumore di Israele“. Fino ad un appello rivoluzionario in pieno stile anni ’70: Questo sistema non è riformabile. Deve avere i giorni contati. Solo il nostro protagonismo dal basso potrà rovesciarlo. Insomma, tutto l’armamentario ideologico della sinistra extraparlamentare.
Sicurezza e code

A sorvegliare sul corteo un massiccio spiegamento di forze dell’ordine, con le camionette della Polizia, il personale della Digos, e le pattuglie della Polizia locale a regolare il traffico. Ripercussioni sulla viabilità, con la circolazione stradale che è andata in tilt soprattutto nel momento in cui, a metà pomeriggio, il corteo è transitato sul viale Duca d’Aosta. Lunghe code sulle traverse del viale che è stato chiuso alla circolazione solo nel momento del passaggio dei manifestanti.
Sit-in pro Palestina in centro a Busto. La canzone: “Schiaccia il Sionismo”
