Cuggiono, il sindaco replica a Crespi dopo l’intervista a Malpensa24: «Solo propaganda»

cuggiono cucchetti intervista centrodestra

CUGGIONO“La differenza tra propaganda e concretezza”: si intitola così il lungo post che il sindaco di Cuggiono Giovanni Cucchetti ha scritto ieri, lunedì 11 maggio, sul suo profilo social per replicare a quanto sostenuto nell’intervista a Malpensa24Tv dal candidato sindaco del centrodestra Riccardo Crespi. Ne riportiamo di seguito ampi stralci.

Vecchia amministrazione immobile su Spugna

Non è mia abitudine polemizzare, soprattutto in veste di sindaco e assumendomi la responsabilità dell’operato, ma la propaganda a cui stiamo assistendo mi induce ad alcune precisazioni e riflessioni. Finora dalla lista “Riccardo Crespi-Rinnoviamo Cuggiono e Castelletto” abbiamo solo assistito ad una narrazione “contro” l’operato dell’attuale amministrazione di Cuggiono Democratica e abbiamo sentito pochissimo sulla visione futura di Cuggiono e di ciò che intendono proporre per amministrare, ma confido di ascoltarlo presto.

Mi permetta il candidato Crespi alcune precisazioni. Nell’intervista a Malpensa24 parla di “ordinarietà” e di Progetto Spugna relativamente ai lavori di piazza san Giorgio (nella foto in alto), accusandoci di non aver saputo sfruttare tale opportunità. Vorrei informare il candidato che per accedere a tali finanziamenti una delle condizioni era di essere già dotati del documento sul rischio idraulico in cui si elencavano le criticità e le modalità di risoluzione. Bene, nonostante la disposizione di Regione Lombardia fosse in vigore dal 2017, la precedente amministrazione non aveva assunto alcuna deliberazione in merito, e questo non ci ha permesso di poter beneficiare a tali risorse e in seguito non si è più potuto intervenire.

Fatte scelte precise, non “ordinarie”

Sempre riguardo alla normalità, certo che è normalità che gli uffici e la parte politica si adoperino affinché le imprese possano operare sul territorio, ma ci sono modi e modalità in funzione del contesto urbanistico. Alcune amministrazioni prediligono le monetizzazioni, come avvenuto in passato; altre, opere (ciclabile per Inveruno, parcheggi pubblici, asfaltature) a favore della comunità, come abbiamo fatto noi e questo non è normalità: sono scelte ben precise.

Perché l’aggiornamento del Pgt non è stato approvato dall’amministrazione precedente? Non è normalità anche questa? L’attuale amministrazione (eletta il 20 settembre 2020) ha approvato il documento sulla rigenerazione urbana il 5 marzo 2021. Inoltre, in merito alla pista ciclabile in partenariato con Castano Primo, sarebbe apprezzabile conoscere quali parametri ha utilizzato il candidato Soncin per dichiarare che il costo dell’opera risultava sproporzionato rispetto al beneficio che ne avrebbe avuto il nostro territorio, tali da rinunciare ad un finanziamento regionale già assentito di oltre 400.000 euro.

Altra attività “ordinaria” che l’attuale amministrazione ha portato a termine e che giaceva dal maggio 2018 è stata l’approvazione definitiva della variante al Pgt relativa al documento Cascine. È davvero sconcertante sentire discorsi o leggere post così generalizzati senza andare nel cuore del problema e così scollati dalla realtà. Noi siamo abituati ad andare a fondo dei problemi.

Dal Pnrr ai giovani, ecco quello che abbiamo fatto

Definire “ordinario” un lavoro imponente che ha visto la realizzazione della circonvallazione, una rigenerazione urbana profonda e la capacità di intercettare i bandi Pnrr per il centro documentale sui flussi migratori, fondi pubblici per la limonaia, per la riqualificazione energetica della piscina, per la rimozione dell’amianto dalla palestra e dai loculi cimiteriali, per gli infissi della scuola primaria, solo per citarne alcuni, significa ignorare il lavoro e la programmazione che ci sono dietro. Non è “ordinaria” amministrazione trasformare il volto di un paese con una nuova piazza, aree giochi inclusivi e un piano massiccio di efficientamento energetico e illuminazione pubblica che hanno permesso risparmio di risorse per essere investite e mantenere la maggior parte dei servizi a domanda individuale a costi più che accettabili.

Come fa il candidato Crespi a parlare di mancanza di spazi di aggregazione per i giovani, dimenticando che uno spazio c’era, “La Freccia”, ed è stato chiuso proprio dal sindaco Locati con lui assessore? Abbiamo istituito il consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze e portato nelle scuole progetti vitali sulla consapevolezza digitale, contro il bullismo e la dispersione scolastica, sull’impegno civico. Lo stesso vale per lo sport: abbiamo partecipato ai bandi per l’efficientamento energetico della piscina comunale permettendo alla società sportiva di diminuire sensibilmente i costi di gestione, rifatto l’illuminazione del campo da calcio, sistemato spogliatoi, abbiamo fatto lavori di manutenzione straordinaria su tutti gli impianti idrici della palestra e del campo di calcio e l’impermeabilizzazione del tetto degli spogliatoi. Abbiamo potenziato l’accordo con l’oratorio per i servizi estivi e lo spazio compiti, garantendo un supporto vero alle famiglie e ai bambini e ragazzi diversamente abili.

Non dimenticare il commissariamento

Chiudo questo lungo post chiedendo agli elettori di non fermarsi agli annunci, alle critiche o alle denigrazioni degli avversari, ma di guardare alle capacità di amministrare, alla serietà della proposta, alla capacità di creare e mantenere compattezza politica e condizioni stabili. Il commissariamento che il nostro Comune ha vissuto nel 2020 dovrebbe ricordare a tutti che amministrare non significa vincere le elezioni e poi vediamo.

E, considerato che la lista “Riccardo Crespi” ha al suo interno forze politiche e candidati che hanno portato a quel commissariamento, la domanda viene spontanea: ma se le capacità di creare e mantenere compattezza politica e condizioni stabili fossero state presenti, non si sarebbe potuto evitare il commissariamento? È su questi punti che ogni elettore dovrebbe riflettere attentamente.

Giovanni Cucchetti

Sindaco di Cuggiono

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