GALLARATE – I fiori di Milano Blooms colorano l’ospedale di Gallarate. Questa mattina – lunedì 5 ottobre – la sala radiologia del Sant’Antonio Abate si è trasformata in un laboratorio floreale per una ventina di pazienti. Un’occasione per restare in compagnia e vivere momenti di serenità all’interno dei percorsi di cura, favorendo il benessere e lo sviluppo di nuove relazioni.
Fiori in ospedale
«Esperienze come questa portano la bellezza là dove spesso non siamo abituati a cercarla: negli ospedali, nelle RSA, nei luoghi della fragilità. L’arte e la creatività non sostituiscono le cure, ma possono affiancarle, contribuendo a creare condizioni di maggiore benessere, relazione e fiducia. Il laboratorio di questa mattina si inserisce in un percorso che abbiamo intrapreso da tempo in collaborazione con Asst Valle Olona a sostegno dei progetti rivolti alla cura», ha sottolineato l’assessore alla cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso. «Pensiamo in particolare alle persone anziane con disturbi cognitivi e demenze, ai pazienti oncologici, a chi sta affrontando un percorso post operatorio o traumatologico e attende la riabilitazione. In questi momenti la persona non può essere considerata soltanto attraverso la sua patologia. Ha bisogno anche di stimoli, relazioni, emozioni e occasioni per esprimere la propria creatività. Portare un laboratorio artistico in un reparto significa, in fondo, ricordare che anche durante un percorso di cura c’è spazio per la bellezza e per la vita». Guarda il video:
Oltre al sostengo regionale, Milano Blooms ha potuto contare sulla collaborazione di Asst Valle Olona. «Si tratta di un evento che mette insieme l’aspetto laboratoriale del fiore con i concetti di bellezza e cultura», il commento del direttore sanitario Francesca Crespi. «Come azienda stiamo approfondendo l’inserimento della cultura all’interno dei percorsi di cura».
Milano Blooms
Realtà nata dall’impegno di un gruppo di circa trenta amiche, l’associazione Milano Blooms recupera fiori destinati allo scarto, provenienti da eventi e matrimoni, per donarli a luoghi di fragilità come ospedali o Rsa. «Recuperiamo fiori che altrimenti verrebbero gettati, e li trasformiamo in qualcosa di nuovo», ha spiegato Giorgia Marina, presidente di Milano Blooms. «È un gesto semplice, ma può regalare un sorriso, un momento di gentilezza e di condivisione. È il nostro modo di dimostrare che con poco si può fare molto».
«Provo profonda gratitudine per il vostro lavoro», ha aggiunto il direttore socio-sanitario di Asst Valle Olona, John Tremamondo. «Voi donate qualcosa di preziosissimo: il tempo. Vi chiedo soltanto di estendere anche ai giovani il vostro altruismo, perché ne abbiamo veramente bisogno».
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