BUSTO ARSIZIO – Otto vittorie consecutive, l’ultima – sofferta quanto meritata – conquistata venerdì sera a Lecce in gara 1 dei quarti di finale playoff per la promozione in serie A1.
Il magic moment della Futura di coach Tettamanti inizia davvero a far pensare in grande, autorizzando – coi debiti scongiuri – anche a sognare. Dall’arrivo di Enneking la formazione della famiglia Forte ha letteralmente svoltato, inanellando una serie di risultati, solo qualche settimana fa impensabile, per cui ora le cocche – attese mercoledì 1 aprile (ore 20:30) a Castellanza in gara 2 contro Melendugno – appaiono le vere mine vaganti della post season. Rebora e compagne sono ormai rispetatte e temute da tutti, non saranno ancora le favorite, ma sono sicuramente la squadra che nessuno vuole trovare sul prorio cammino.
Una consapevolezza che sta portando anche la dirigenza biancorossa, su tutti il direttore Matteo Lucchini, ad iniziare a pensare anche alla prossima stagione, con profili che possono contestualmente reggere una A2 da promozione o una A1 da salvezza. E’ il caso della centrale Giulia Marconato che, secondo quanto raccolto negli ambienti del volley, avrebbe già dato il suo sì di massima alla Futura. Manca chiaramente l’ufficialità che, per ovvie ragioni, dovrebbe arrivare a fine playoff, ma l’atleta veneta – figlia peraltro di un certo Denis Marconato (monumento della Benetton Treviso con 4 scudetti, 8 Coppe Italia, 3 Supercoppe, oltre a 195 partite in azzurro con tanto argento olimpico ad Atene 2004) – ha già dato il suo benestare al trasferimento a Busto.
La scheda: scuola Imoco
Nnata il 26 aprile 2003 a Treviso, Giulia Marconato – alta 190 centimetri – si avvicina al volley a Preganziol, per poi approdare nel settore giovanile dell’Imoco San Donà (uno dei vivai più strutturati d’Italia) sviluppando fin da subito una verticalità naturale e una presenza fisica fuori scala. Dal 2019 al 2022 veste la maglia del Club Italia in A2, dove costruisce fondamenta tecniche solide e un’identità precisa da centrale moderna: veloce, aggressiva e con un istinto spiccato per il muro. Nel 2022/23 approda a Montecchio e firma una stagione di grande impatto, chiudendo come quarta miglior middle blocker dell’intera A2 con 81 muri vincenti.
Numeri che attirano l’attenzione di Trento, che la porta prima in A1 nel 2023/24 e poi la conferma per due stagioni consecutive in A2. Con l’Itas disputa complessivamente 83 partite e 532 punti, crescendo anno dopo anno in continuità, letture e qualità offensiva. Le ultime due stagioni sono le più mature: 222 punti nel 2024/25 e 232 nel 2025/26, con un rendimento costante sia in primo tempo sia in fast.
Figlia d’arte: papà Denis
Figlia di Denis Marconato, argento olimpico nel basket ad Atene 2004 e non solo…, Giulia porta nel volley una cultura sportiva che si respira in casa: disciplina, presenza mentale e un approccio professionale che la distingue. Un percorso che si riflette anche nelle esperienze con le nazionali giovanili, dove conquista titoli europei e medaglie mondiali, confermandosi come una delle centrali più promettenti della sua generazione. Nel 2026/27 vestirà la maglia della Futura Volley Giovani Busto Arsizio, inserendosi in un progetto che punta su giovani di talento e centrali capaci di incidere su entrambi i lati della rete. Per la Futura rappresenta un investimento sul presente e sul futuro: una giocatrice già pronta, ma con margini ancora enormi.
Il punto sul mercato
Approfittando di questi giorni che separano la Futura da gara 2, cogliamo l’occasione per fare il punto anche sui movimenti e sui rumors di mercato che riguardano da vicino la squadra biancorossa, in previsione della prossima stagione sportiva: il reparto delle centrali sarà completato da Cosi (guarda caso compagni di reparto di Marconato alla Itas) e Moroni. Le bande saranno Cagnin e Siftar, con Scognamillo libero. La diagonale principale sarà composta dalla verdeoro Brancher e dalla confermata Helena Sassolini. Il sestetto di coach Marchiaro è quindi fatto (Sassolini-Brancher, Marconato-Cosi, Cagnin-Siftar, Scognamillo) e non stupirebbe se le Moroni in panchina fossero due: oltre alla cenrale Sofia, potrebbe restare anche l’opposta ex Fo.col Gaia, infortunata al crociato a Luglio poco prima dei mondiali.
Mercoledì 1 aprile: tutti a Castellanza
Dopo la vittoria al tie-break a Lecce in gara 1 dei quarti di finale playoff, le cocche della famiglia Forte si giocheranno il pass per la semifinale tra le mura amiche del PalaBorsani di Castellanza. L’atteso return match con Melendugno è in programma mercoledì 1 aprile alle ore 20.30: per passare il turno, a Rebora e compagne basterà vincere con qualsiasi risultato, anche in caso di golden set (al meglio dei 15 punti) qualora le pugliesi dovessero imporsi al tie-break (con uno 0‑3 o 1‑3 sarebbero invece le salentine a volare in semifinale).
Futura e SuperDreams: che cuore!
Proprio in concomitanza del return match, la Futura Volley Giovani Busto Arsizio lancia una nuova iniziativa solidale insieme a SuperDreams: “I tuoi colori diventano il loro superpotere”, un progetto pensato per portare un momento di gioia e normalità ai bambini dell’Ospedale Filippo del Ponte di Varese. In occasione della gara casalinga dei quarti di finale playoff contro Melendugno, in programma mercoledì 1 aprile alla Soevis Arena, i tifosi che accorrenno sugli splati castellanzesi sono invitati a donare materiale da disegno nuovo – dalle tempere a stick ai pennarelli a punta grossa – che verrà poi consegnato dalle giocatrici biancorossi e da un ospite speciale, Batman, durante la visita dell’8 aprile.
Un gesto semplice, alla portata di tutti, che permette di trasformare una serata di sport in un’occasione concreta di vicinanza e solidarietà. Chi non potrà essere presente potrà comunque contribuire contattando i profili Instagram di SuperDreams o Futura Volley. Un piccolo dono capace di diventare un grande sorriso per chi ne ha più bisogno (maggiorni info a questo LINK).
Melendugno-Futura: 2-3. Busto sa solo vincere, anche ai playoff
