CUVIO – Prende il via il recupero della cappelletta dell’Immacolata a Cuvio. Un primo intervento, promosso dalla Pro loco, è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. L’obiettivo futuro è quello di proseguire nell’opera di riqualificazione, che coinvolgerà anche un altro edificio sacro.
Devozione popolare
Negli scorsi secoli la popolazione della Valcuvia, composta principalmente da contadini, era molta religiosa: la loro devozione li portava a costruire in zone dislocate dai centri abitati, dove avevano le terre da coltivare, cappellette o edicole a protezione e benedizione del lavoro agreste. Alcune di queste strutture venivano anche guarnite con rilievi e decorate con fregi e immagini di santi. Nel Settecento vennero chiamati ad operare pittori e scultori di particolare bravura. A Cuvio vennero costruite due cappellette, del XVII-XVIII secolo, tanto care ai residenti. Erette a un centinaio di metri di distanza l’una dall’altra, risultano ora conglobate nel paese. Una è dedicata alla Madonna Addolorata – con affreschi del Ronchelli – e l’altra invece per l’adorazione a Maria Immacolata.
Intervento urgente
I circa tre secoli di vita però si fanno sentire: le condizioni delle costruzioni hanno raggiunto uno stato particolarmente critico. Questo ha spinto la Pro loco di Cuvio ad intervenire per cercare di salvaguardare quanto ancora possibile. Con il contributo di tecnici del settore si è studiato l’intervento più urgente da effettuare: è emerso come la copertura della cappelletta dell’Immacolata, posta all’incrocio tra le vie Verdi e Trieste, avesse le primarie necessità. L’obiettivo dell’intervento, nell’ambito della tutela del patrimonio storico e artistico, prevedeva di bloccare le infiltrazioni di acque piovane, in modo da non deteriorare ulteriormente gli affreschi interni e aiutare a mantenere salde le pareti che, nel tempo, potrebbero portare ad un cedimento strutturale.
Partito il restauro
I lavori si sono svolti nello scorso dicembre con alcuni volontari della Pro loco che hanno iniziato la preparazione della struttura per l’intervento primario, svolto dall’Impresa Marchesi di Cuveglio. Un’opera costata circa 10mila euro, con la rimozione dell’attuale copertura, la bonifica della struttura portante e la posa in opera di una nuova copertura in coppi di laterizio, oltre al convogliamento delle acque meteoriche. Lavori che si sono potuti effettuare grazie al contributo ottenuto da un bando della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Una prima operazione di manutenzione preventiva, in attesa di un successivo recupero architettonico ed artistico complessivo di entrambe le cappellette così da riportarle con l’antico splendore alla venerazione dei cuviesi.
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cuvio recupero cappelletta immacolata – MALPENSA24
