BUSTO ARSIZIO – Oggi o mai più!
Alle ore 14 di oggi, venerdì 10 luglio, a Piazzale Flaminio a Roma, sede del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, suonerà simbolicamente la campanella che sancirà la chiusura dei termini per la formalizzazione delle iscrizioni al campionato di Serie D 2026/2027.
E per la Pro Patria, reduce da un giovedì di passione che ha alimentato aspettative e interrogativi, si preannuncia una vera e propria corsa contro il tempo. Il vertice svoltosi nel pomeriggio di giovedì, al quale ha partecipato Luca Bassi, si è protratto ben oltre le previsioni, lasciando intendere che tra il socio di maggioranza Giancarlo Travagin e la Finnat Fiduciaria – titolare del 49% delle quote societarie – ci fossero ancora aspetti da definire (non certo riconducibili agli importi, modesti, dei diritti d’iscrizione).
Se nel corso dell’incontro sia stata finalmente trovata la sintesi decisiva, come tutti si augurano (anche se si vocifera di un ulteriore incontro previsto nella primissima mattinata di venerdì), lo si scoprirà presto, perché – comunque vada – il 10 luglio 2026 resterà una data destinata a segnare il futuro della Pro Patria.
Sarà il giorno della verità: quello in cui si capirà se il glorioso club bustocco potrà guardare con fiducia alla prossima stagione di Serie D, oppure se dovrà fare i conti – dopo 107 di storia – con uno scenario ben più amaro e per certi versi inimmaginabile.
L’auspicio di un’intera città, e della tifoseria, è ovviamente uno solo: che prevalga il bene della Pro e che, allo scoccare delle 14, possa finalmente arrivare l’agognata fumata bianca che tutti aspettano.
