BUSTO ARSIZIO – Infermieri da El Salvador alla Lombardia, una nuova frontiera per la mobilità sanitaria internazionale. È il progetto Hygíeia – un’iniziativa promossa dalla Fondazione Horizzonti presieduta dalla bustese d’adozione Roxana Hernandez, insieme all’ente formativo salvadoregno Ieproes e all’agenzia di lavoro Openjobmetis – che mira a rispondere alla crisi del personale sanitario italiano attraverso un modello di cooperazione etica e strutturata. I primi sei infermieri inizieranno a lavorare in varie RSA della Lombardia dopo l’ultima fase di training, con un contratto a tempo indeterminato e un alloggio gratuito per i primi sei mesi.
Migrazione sanitaria
Hanno tra i 25 e i 28 anni, una laurea in infermieristica ottenuta in El Salvador e alle spalle già esperienze professionali importanti, tra cui anche un ex caporeparto in rianimazione. Ieri, 4 giugno, sono atterrati a Malpensa e oggi iniziano a Montichiari tre settimane di training sulla sicurezza sul lavoro e adempimenti burocratici. Sono i primi sei infermieri salvadoregni ad arrivare in Lombardia grazie a Hygíeia, un progetto pionieristico di mobilità sanitaria etica ideato da Fondazione Horizzonti in collaborazione con l’ente formativo IEPROES e la multinazionale del lavoro Openjobmetis. Il programma nasce in risposta a un’emergenza sanitaria ormai strutturale: in Italia mancano oltre 56.000 infermieri, un medico su tre è prossimo alla pensione, e il 72% del personale segnala burnout severo. Al contrario, in El Salvador il mercato del lavoro non riesce ad assorbire i più di 700 professionisti sanitari formati ogni anno, con il 58% dei neolaureati che considera l’emigrazione l’unica opzione.
La formazione
Il progetto Hygíeia propone una soluzione inedita: una filiera strutturata e trasparente che include formazione linguistica, certificazione tecnica, assunzione con contratto a tempo indeterminato e un percorso di integrazione assistita. I sei infermieri arrivati in Lombardia hanno seguito per sei-otto mesi un percorso formativo curato dalla Scuola Dante Alighieri in El Salvador, con focus sulla lingua italiana in ambito clinico, sul funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale e sui diritti del lavoro europei. Una volta concluso il training a Montichiari, saranno inseriti nelle RSA lombarde, con alloggio gratuito per i primi sei mesi e la possibilità, in futuro, di partecipare ai concorsi ospedalieri.
Modello di accoglienza
«Questa è l’accoglienza che funziona e che ci piace – dichiara Alessandro Albani, assessore al bilancio di Busto Arsizio per la Lega nonché coordinatore infermieristico di professione, che ha accolto i sei infermieri a Malpensa – una risposta concreta alla carenza di personale sanitario. Non si tratta di assistenzialismo, ma di integrazione basata su merito, competenza e rispetto delle regole. Questi professionisti non solo sono già formati nel loro Paese, ma hanno anche seguito un percorso di 6-8 mesi di preparazione linguistica e culturale, per integrarsi davvero e comprendere i valori, le abitudini e le esigenze del nostro sistema socio-sanitario. Noi accogliamo, e loro restituiscono con professionalità, impegno e voglia di contribuire. Allo stesso tempo, è fondamentale valorizzare anche i nostri infermieri italiani, che ogni giorno portano avanti un lavoro prezioso spesso con stipendi non adeguati: serve un riconoscimento economico concreto per chi già opera nel nostro sistema sanitario e tiene in piedi le strutture con dedizione e sacrificio».
Nuovo standard
«Garantiamo trasparenza in tutto il processo di selezione» sottolinea Rebecca Bressan, coordinatrice del progetto per Openjobmetis. I contratti previsti offrono salari superiori al minimo settoriale, alloggio, trasporto e formazione continua. Non si tratta solo di trovare personale, ma di costruire carriere. E il progetto non si ferma qui. «Hygíeia non è solo un’iniziativa della Fondazione Horizzonti, è un nuovo standard per la migrazione etica nel settore sanitario – spiega la presidente Roxana Hernandez, che a Busto Arsizio gestisce l’agenzia di badanti Abici Punto Domina – dimostriamo che quando tutti vincono, i risultati sono eccezionali». Hernandez partirà a breve per El Salvador per avviare una seconda selezione, in collaborazione con due università locali, con l’obiettivo di reclutare altri 20-30 professionisti entro fine 2025. Nel 2026 il programma sarà esteso a Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana.
Competenze reali
Da parte di IEPROES, la direttrice Celina Ventura Elías sottolinea il rigore del percorso: «Certifichiamo le competenze con serietà, perché sappiamo che da esse dipendono vite umane. Non convalidiamo solo conoscenze, ma competenze reali per il contesto italiano». Per ora, i primi sei infermieri sono qui. Con un contratto stabile, una rete di supporto sempre attiva e una motivazione altissima. Hanno lasciato il loro Paese non per fuggire, ma per trovare opportunità e contribuire a risolvere un problema ormai cronico sul nostro territorio.
Cinque infermieri dal Perù accolti a Varese. Altri dodici in arrivo entro l’anno
