Nessuno resterà a bordo campo nella Domenica dello sport inclusivo di Dairago

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DAIRAGO – Ci sono giornate organizzate per fare qualcosa. E ce ne sono altre che provano, nel loro piccolo, a cambiare il modo in cui guardiamo gli altri. Domani, domenica 27 settembre, dalle ore 15.00 l’Oratorio San Tarcisio di Dairago (piazza Burgaria) ospiterà la Domenica dello sport inclusivo, una giornata gratuita e aperta a tutti con ingresso libero, nata da un’idea molto semplice: creare uno spazio dove ciascuno possa partecipare, sperimentare, divertirsi e sentirsi parte di qualcosa, con le proprie capacità, le proprie difficoltà e la propria unicità.

Il progetto parte da lontano: dal desiderio di una mamma di immaginare per suo figlio, e insieme a lui per tanti altri ragazzi e famiglie, una comunità capace di accogliere le neurodivergenze senza trasformarle in un confine. Da quel desiderio è nato un percorso che, incontro dopo incontro, ha coinvolto associazioni, volontari e realtà del territorio e che troverà nella giornata di domani un momento importante di condivisione. Lo sport sarà il filo conduttore perché, prima ancora del risultato, può insegnare qualcosa di essenziale.

Giornata aperta a tutti con associazioni, Pro Loco e PizzAut

«Si può stare nello stesso campo anche partendo da punti diversi – spiegano i promotori – E forse è proprio questo uno dei messaggi più belli della giornata: non dobbiamo essere tutti uguali per avere lo stesso valore. Ognuno brilla a modo suo, quando trova lo spazio per poter essere davvero se stesso. L’obiettivo non è raccontare l’inclusione. È farla accadere».

Durante il pomeriggio sarà possibile provare baskin, tandem, karate, rugby, danza, salto in lungo e percorsi sensoriali, oltre a un’attività guidata di interazione con animali d’affezione. Esperienze differenti, pensate non soltanto per essere osservate, ma soprattutto per essere vissute. Alla giornata parteciperanno numerose associazioni e realtà del territorio e, dalle ore 17.00, il pomeriggio continuerà con un momento conviviale insieme alla Pro Loco di Dairago e con la presenza speciale del food truck di PizzAut, il progetto che attraverso il lavoro e la ristorazione ha costruito un’esperienza concreta di autonomia e inclusione.

Traguardo del progetto “Chiedimi se sono felice”

La giornata rappresenta inoltre il punto di arrivo del progetto “Chiedimi se sono felice”, frase scelta per riportare l’attenzione sulle persone prima delle etichette e ricordare che ascolto, relazioni, autonomia e possibilità di essere se stessi sono parte fondamentale della qualità della vita di ciascuno. Domani pomeriggio il campo sarà aperto a tutti: a chi pratica sport e a chi non lo ha mai fatto; ai bambini, ai ragazzi, agli adulti e alle famiglie; a chi conosce già il mondo della disabilità e delle neurodivergenze e a chi, magari, non vi si è mai avvicinato. Perché forse il modo migliore per parlare di inclusione è proprio questo: incontrarsi, conoscersi e fare qualcosa insieme.

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