Del Grande, aggressione al cimitero. Il nipote: «Perché un permesso a un criminale?»

VARESE – Ha agito con «ferocia e violenza inaudita», senza alcuna giustificazione. Lo denuncia Klaus Michaelson, nipote della settantenne aggredita sulla tomba del marito da Elia Del Grande, arrestato dai carabinieri dopo quattro giorni di latitanza. L’uomo si trovava alla casa-lavoro di Alba a seguito di una prima fuga nell’autunno scorso.

Perché un permesso premio?

Secondo il nipote, Del Grande avrebbe potuto semplicemente chiedere le chiavi dell’auto, senza colpire ripetutamente la donna alla testa, causando fratture al cranio. «Mi chiedo perché questo criminale abbia avuto un permesso premio», afferma Michaelson al Tg5.

Soccorsa dalla figlia

A soccorrere l’anziana al cimitero di Lentate, frazione di Sesto Calende, è stata la figlia. «Ho trovato mia mamma in stato di choc, completamente ricoperta di sangue. Non ricorda quello che è successo», racconta la donna al telegiornale di Canale 5. «Io non l’avrei lasciato libero. C’è da rivedere qualcosa».

fuga del grande – MALPENSA24
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