CADREZZATE – Rischia anche l’accusa di rapina Elia Del Grande, arrestato oggi, mercoledì 8 aprile, dopo la fuga dalla casa lavoro di Alba grazie a un permesso il giorno di Pasqua. Il 50enne, autore della “Strage dei fornai” a Cadrezzate, ha infatti picchiato una 70enne a Lentate , frazione di Sesto Calende, per sottrarle la Fiat 500 utilizzata per la fuga terminata a Varano Borghi grazie all’intervento dei carabinieri. I militari intervenuti sono stati aggrediti dal 50enne, poi arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna rapinata, che si trovava al cimitero a trovare il marito scomparso di recente, è ancora in ospedale in seguito all’aggressione, si attende che perfezioni la denuncia. Sarebbe stata colpita violentemente alla testa e si troverebbe ricoverata in Neurochirurgia con una prognosi di trenta giorni. Nelle prossime ore Del Grande sarà sentito dal Gip di Varese in carcere, in sede di convalida.
Finge di dormire
Del Grande, trattenuto nel pomeriggio nella caserma dei Carabinieri di Gallarate, non ha detto una parola. Arrivando a fingere di dormire, chiudendo gli occhi e abbassando la testa, per non rispondere alle domande dei militari. La sua fuga è durata quattro giorni. Allontanatosi il giorno di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba che doveva frequentare e dalla quale era uscito grazie a una licenza, l’autore della ‘strage dei fornai’ (l’omicidio nel gennaio 1998 di padre, madre e fratello), è stato arrestato dai carabinieri in provincia di Varese, non lontano dalla sua Cadrezzate dove già lo scorso autunno aveva cercato rifugio dopo una prima fuga. Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni le accuse nei suoi confronti: durante la cattura un militare dell’Arma è rimasto ferito in modo lieve. «Del Grande è come quel giocatore che sbaglia un rigore. Lo ritira e lo mette sempre nello stesso angolo. E il portiere lo para ogni volta», ha commentato il sindaco di Cadrezzate, Cristian Robustellini.
La fuga e le telecamere
Intercettato all’ora di pranzo lungo la strada che da Varano Borghi porta a Cadrezzate, Del Grande era alla guida di una Fiat 500 rubata poche ore prima a Lentate, frazione di Sesto Calende . I militari in realtà stavano seguendo i suoi movimenti da alcune ore, da quando cioè era stato intercettato da alcune telecamere nelle vicinanze della stazione di Sesto Calende. Nella fuga il 50enne, per il quale lo scorso 26 marzo era stata disposto un altro anno di casa-lavoro, avrebbe utilizzato anche i treni. Quando si è sentito braccato dalle forze dell’ordine, ha imboccato una strada privata nella speranza di sfuggire ai controlli. Non è andata così: i carabinieri lo hanno bloccato e, quando un militare ha cercato di sottrargli le chiavi dell’auto, con un’ultima disperata manovra ha cercato di investirlo ferendolo in modo non grave. «Alla fine – racconta un testimone – lo hanno tirato giù di peso dall’auto e l’hanno fermato».
E’ finita la fuga di Elia Del Grande. E’ stato arrestato a Varano Borghi
