VARESE – «Questa volta si tratta di un film un po’ diverso, non è il solito cinepanettone. Delicatissimo!», ha annunciato Christian De Sica agli spettatori del Multisala Impero, dove ieri lunedì 26 gennaio, insieme a Lillo e al regista Eros Puglielli ha presentato “Agata Christian – Delitto sulle nevi”, lungometraggio tra commedia e mistero. Come già anticipato nell’introduzione dal conduttore Paolo Franchini, è stata una prima proiezione in assoluto: «Dopo questa sala dovranno andare a Brescia, quindi voi siete il primo pubblico che vede il film in Italia. Lo dobbiamo a Medusa, che ha sempre avuto attenzione per il Miv».
«Come Tom Cruise: nessuna controfigura»
Il film metterà a confronto «il migliore e il peggiore investigatore del mondo», impersonati dai due attori protagonisti. «Eros Puglielli è il numero uno – ha garantito De Sica, che ha già preso parte al suo “Cortina Express” – ci ha fatto fare anche scene d’azione sulla neve, tra freddo e vento». Conferma da Lillo, che scherzando ha simulato il salto da lui eseguito su un tronco: «Non ho mai usato controfigure, come Tom Cruise!». «A parte ‘sti due scemi – ha precisato il primo – ci sarà anche Sara Croce, uno dei sederi più belli. E anche nomi come Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Ilaria Spada, Chiara Francini, Marco Marzocca, Paolo Calabresi, Enzo Paci, Alice Pagani e Tony Effe: insomma, un gruppo nutrito di attori, una cooperativa. Però la pubblicità più bella, se vi piacerà il film, ce la farete voi stasera. Come si dice a Roma, non è ‘na sòla».
La trama
Christian Agata, celebre criminologo dal sarcasmo affilato e dall’intuito infallibile, viene invitato dai Cullman, magnati dei giochi da tavolo, a trascorrere un fine settimana sulla neve, nella loro lussuosa residenza in montagna. Lo scopo? Prestare volto e fama al rilancio di Crime Castle, il celebre gioco che ha reso la famiglia famosa in tutto il mondo. Ma quella che doveva essere una tranquilla operazione promozionale si trasforma presto in un vero caso da risolvere. Quando Carlo Cullman, patriarca della famiglia, annuncia di voler bloccare la cessione dell’azienda a una start-up aggressiva, i nervi saltano. La mattina dopo l’uomo viene ritrovato senza vita, col corpo riverso sul tabellone del gioco. Poi, come in ogni giallo che si rispetti, una valanga isola la villa dal resto del mondo: niente telefoni, nessuna via di fuga, e un assassino ancora in circolazione.
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