MILANO – Sono 312 i casi confermati di Dengue registrati in Italia dall’inizio dell’anno al 22 settembre 2026. Di questi, 47 sono autoctoni, mentre tutti gli altri risultano associati a viaggi all’estero. Non sono stati registrati decessi. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del bollettino sulle arbovirosi dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che monitora le malattie trasmesse attraverso la puntura di artropodi, tra cui le zanzare.
Il focolaio nel Milanese
Tra gli episodi di trasmissione locale segnalati dall’Iss figura anche un focolaio in Lombardia, composto da due casi confermati con esposizione in un comune della provincia di Milano. Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche e le attività di contrasto al vettore, finalizzate a contenere la presenza delle zanzare responsabili della trasmissione.
Gli altri focolai
Nel complesso, il bollettino segnala tre episodi di trasmissione locale e quattro casi attualmente considerati sporadici. Il focolaio più consistente è stato individuato in Toscana, con 26 casi confermati e un’esposizione in un comune della provincia di Livorno. Anche in questo caso sono in corso indagini epidemiologiche e interventi di contrasto al vettore. Un secondo focolaio riguarda la Puglia, dove sono stati registrati 13 casi confermati, tutti sintomatici, con esposizione in alcuni comuni della provincia di Lecce.
I sintomi
I sintomi più comuni della Dengue comprendono febbre alta, cefalea, dolore intorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e articolari, nausea, vomito e rash cutaneo. Il bollettino dell’Iss registra inoltre 28 casi confermati di Chikungunya. Uno è stato identificato come autoctono, mentre gli altri sono associati a viaggi all’estero. Non sono stati segnalati decessi. Sono invece 3 i casi di infezione da virus Zika, tutti associati a viaggi all’estero. Anche per Zika non sono stati registrati decessi.
