I doni di un paziente e di un’associazione per il Day hospital oncologico di Varese

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La consegna dei doni al Day hospital oncologico di Varese

VARESE – L’umanizzazione delle cure è un percorso che si costruisce insieme, attraverso l’impegno dei professionisti sanitari e la riconoscenza dei pazienti. È proprio da questa consapevolezza che nascono due piccoli ma preziosi gesti di attenzione nei confronti del Day Hospital Oncologico di Asst Sette Laghi, guidato da Marta Coscia.

I due doni

Nel corso di un momento di consegna ufficiale, il reparto ha ricevuto due donazioni dal forte valore simbolico e concreto: uno strumento per la misurazione dei parametri vitali dei pazienti, donato da un paziente del Day hospital, Nello Consolaro, che ha scelto di esprimere così la propria gratitudine nei confronti del personale, e una campanella donata dall’associazione Varese per l’Oncologia, destinata a celebrare la conclusione del percorso terapeutico di ogni paziente. A introdurre il momento è stata Nicoletta Ferloni, presidente di Varese per l’Oncologia, che ha sottolineato il valore della reciprocità nel rapporto di cura: «L’umanizzazione delle cure è un processo bidirezionale: da un lato, il personale sanitario si impegna ogni giorno ad accogliere e accompagnare i pazienti; dall’altro, noi pazienti possiamo dimostrare quanto apprezziamo questa accoglienza. È da qui che nasce il valore di questi gesti, capaci di esprimere riconoscenza e di rafforzare il legame tra chi cura e chi viene curato».

La campanella a fine percorso

La nuova campanella rappresenta un simbolo di particolare significato per il reparto: sarà a disposizione di tutti i pazienti che, al termine del proprio percorso terapeutico, vorranno suonarla per condividere un momento di gioia e celebrare il traguardo raggiunto. A inaugurare simbolicamente questa nuova tradizione è stata proprio la professoressa Marta Coscia, che ha suonato per prima la campanella, esprimendo l’auspicio che il suo tintinnio possa risuonare ogni giorno, anche più volte, accompagnando la conclusione dei percorsi di cura di tanti pazienti. La direttrice del Day hospital oncologico ha inoltre espresso gratitudine per entrambe le donazioni, sottolineando l’importanza dell’umanizzazione in ogni fase dell’assistenza e, in modo particolare, in oncologia, dove la qualità della relazione e l’attenzione alla persona rappresentano componenti fondamentali del percorso terapeutico. «Un grande grazie va a tutti i volontari di Varese per l’Oncologia che dedicano davvero molto tempo ai nostri pazienti e al nostro reparto».

Il Day hospital oncologico

A concludere il momento è stato Antonio Triarico, direttore medico del presidio di Varese, che ha offerto una riflessione sul significato profondo dell’esperienza di cura, richiamando anche la propria esperienza personale di caregiver: «Conosco il Day hospital per il mio ruolo professionale ma anche per averlo vissuto in prima persona come caregiver. È un luogo dove la parola cura esprime il suo significato più profondo. Qui i pazienti non arrivano solo per ricevere le terapie, ma per ritrovare volti e persone che li affiancano lungo il cammino, diventando, nel tempo, veri punti di riferimento e presenze amiche». Anche Adele Patrini di Europa Donna Lombardia plaude a questa iniziativa, avvenuta proprio nella giornata internazionale della lotta al cancro al seno.

All’Ospedale di Circolo di Varese un Day Hospital oncologico da 4 milioni di euro

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