SOMMA LOMBARDO – Una casa destinata alle persone adulte con disabilità acquisita, pensata non come una struttura sanitaria, ma come un vero e proprio luogo di coabitazione dove sviluppare percorsi di autonomia abitativa, con il tutto il supporto educativo e professionale necessario. Residenza La Ghianda, il progetto che Fondazione Cesare Carabelli sta realizzando nell’ambito del “Dopo di Noi” si presenta al pubblico. Lo fa promuovendo una mostra dell’artista Chiara Vellini, curata da Fortunato D’Amico. Una raccolta di opere che riflette sul significato della casa, non solo come luogo nel quale abitare, ma come spazio di confronto in cui riconoscersi, costruire relazioni, custodire la propria identità e immaginare il futuro. Appuntamento domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 18, al Castello Visconti di San Vito.
Memoria e identità
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Somma Lombardo e della Provincia di Varese, nasce dalla volontà di creare un’occasione di incontro con il territorio, partendo da un tema che appartiene all’esperienza di ciascuno e che assume un significato particolare per chi, a seguito di una disabilità acquisita, si trova a dover ripensare la propria quotidianità e il proprio progetto di vita. La casa è anche uno dei temi centrali della ricerca artistica di Chiara Vellini. Nelle sue opere diventa spazio della memoria e dell’identità, luogo attraversato da assenze, trasformazioni e nuove possibilità. Non è casuale che l’immagine scelta per accompagnare la mostra rappresenti una porta che si apre lasciando filtrare la luce. Un’immagine che suggerisce molteplici interpretazioni e che, nel contesto dell’iniziativa, richiama anche la possibilità di immaginare nuovi percorsi di vita.
La Residenza
Proprio il rapporto con la comunità è uno degli aspetti centrali del progetto. Residenza La Ghianda nascerà, infatti, all’interno del tessuto abitato di Somma Lombardo, con l’obiettivo di favorire una quotidianità fatta di relazioni, partecipazione e appartenenza al territorio. «Una casa non è fatta soltanto di muri. È il luogo nel quale ciascuno dovrebbe poter esprimere la propria identità, costruire relazioni e continuare a progettare il futuro. Con Residenza La Ghianda vogliamo contribuire a rendere possibile tutto questo anche per persone che hanno visto cambiare profondamente la propria vita. Abbiamo scelto di incontrare la comunità partendo da un’esperienza artistica perché crediamo che il Dopo di Noi non possa essere affrontato soltanto come una questione assistenziale, ma debba diventare parte di una responsabilità condivisa», spiega Paolo Carabelli, uno dei fondatori della Fondazione.
Gli appuntamenti per i più piccoli
Uno spazio particolare sarà dedicato anche ai più piccoli, con due appuntamenti di letture musicali organizzati dalla Libreria Cantalamappa di Gallarate, alle ore 11.00 e alle 15.30. Due momenti pensati per avvicinare i bambini al linguaggio artistico ed espressivo attraverso le parole, la musica e l’immaginazione, rendendoli partecipi di una giornata rivolta all’intera comunità. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile dalle 10 alle 18 di domenica 25 ottobre.
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