Cadrezzate, per Elia Del Grande fissata l’udienza sulla pericolosità sociale

Due immagini di Elia Del Grande

CADREZZATEElia Del Grande, assistito dalle avvocatesse Raffaella Servidio e Cristina Bono, comparirà davanti al magistrato di sorveglianza di Torino il prossimo 26 marzo, un passaggio fondamentale nella vicenda che vede protagonista il 50enne fuggito lo scorso 30 ottobre da una casa-lavoro nel Modenese e fermato il 12 novembre nella sua Cadrezzate. I carabinieri lo trovarono a casa dopo che il fuggitivo si era nascosto nei boschi circostanti per quasi due settimane.

 La pericolosità sociale

L’udienza di fine marzo, si diceva, è fondamentale per Del Grande perché in quell’occasione verrà rivalutata la sua pericolosità sociale. Del Grande ha scontato 26 anni di carcere dopo la condanna in Appello a 30 anni di detenzione per essersi reso protagonista della così detta “strage dei fornai“, nel 1998 proprio a Cadrezzate l’uomo sterminò la propria famiglia che contrastava con estrema forza la sua relazione con una giovane originaria della Repubblica Dominicana.

Le ragioni della fuga

Per quei fatti Del Grande ha scontato la sua pena, l’internamento nella casa lavoro dalla quale era fuggito a fine ottobre, era dovuto a violazioni della misura di sorveglianza speciale. Del Grande si stava rifacendo una vita con una compagna e un lavoro come giardiniere con valutazioni positive sul suo operato. Fu lui stesso, in una lettera inviata a Varesenews. a spiegare le ragioni della fuga: «Il mio gesto è dovuto alla totale inadeguatezza che ancora incredibilmente sopravvive in certi istituti, come le case lavoro, che dovrebbero tendere a ri-socializzare e reinserire con il lavoro, per l’appunto cosa che non esiste affatto, le case lavoro di oggi sono in realtà i vecchi OPG (gli ospedali psichiatrici giudiziari ndr) dismessi nel 2015 grazie una legge stimolata da qualcuno che ha voluto aprire gli occhi su quello scempio che era ancora in essere, cosa che non è accaduto per le case al lavoro che in realtà sono recipiente di coloro che hanno problemi psichiatrici e che non hanno posto nelle Rems», scrisse da ricercato.

Libero entro il 13 aprile?

Se la valutazione di fine marzo sarà positiva il 50enne la misura di permanenza nella casa lavoro dovrebbe decadere e Del Grande tornerebbe libero dal 13 aprile. In caso contrario il giudice potrebbe disporre altri sei mesi di internamento.

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