BUSTO ARSIZIO – Inizio con il botto per la nuova stagione di Eventi in Jazz: il teatro Sociale registra il tutto esaurito per la serata inaugurale con l’attesissima Euphonia Suite di Eugenio Finardi, una delle ultime tappe di un tour che ha girato in lungo e in largo l’Italia. Un concerto che si chiude con un’intensa interpretazione di “Extraterrestre”, uno dei più grandi successi del cantautore milanese, che fa esplodere l’ovazione della platea della sala di piazza Plebiscito.
Il concerto

Sul palco con Finardi, il pianista Mirko Signorile e il clarinettista Raffaele Casarano. “Euphonia Suite” è un flusso di musica, come se fosse un unico pezzo, che unisce alcuni dei brani più celebri, rivisitati, di 50 anni di carriera di Eugenio Finardi, in un crescendo voluto. Ci sono “Dolce Italia“, “La radio“, “Le ragazze di Osaka” e “Vil coyote“, oltre alla celebre “Extraterrestre“, che chiude la suite. Il grande cantautore è salito sul palco in modo brillante, ricordando che aveva già suonato a Busto Arsizio – «ma, data l’età, non ricordo quando» – e con qualche battuta che ha scaldato la platea («Fidarsi è bene, non Finardi è meglio»). E con un invito: «Vi chiedo di non applaudire finché non ne avete bisogno – prima di iniziare a cantare – noi qui sul palco cerchiamo di produrre un ciclotrone di energia, quando vi arriva vi accorgerete che dovete applaudire». E il pubblico non ci ha messo molto ad accorgersene, e ha dedicato ai musicisti un applauso scrosciante subito dopo il primo brano, “Voglio”. Applausi che si sono ripetuti fino all’ovazione finale.
La nuova stagione
Ad introdurre la serata sul palco il sindaco Emanuele Antonelli, che ha accolto il sold out del Sociale sostenendo che «col risultato di stasera ci date sempre più voglia di riproporre la rassegna del jazz», e l’assessore alla cultura Manuela Maffioli, che ha visto la conferma di Busto Arsizio come «grande palcoscenico musicale, teatrale, lirico e molto altro». Eventi in Jazz, le parole dell’assessore, è «uno dei 12 festival culturali di una città che crede nella potenza della cultura come strumento di crescita, con un livello qualitativo che non fa invidia a nessuna città cosiddetta grande, perché anche noi ci consideriamo tali». Il direttore artistico di Eventi in Jazz Mario Caccia ha presentato il programma come «cinque serate veramente speciali», prima di concedersi ad una confessione: «Devo in parte il fatto di essere musicista anche all’emozione forte provata sentendo a 13 anni la “Musica ribelle” di Finardi».

Si continua
Prossimo appuntamento sabato 19 ottobre sempre al Sociale: in scena Giovanni Falzone, trombettista e compositore tra i più noti e apprezzati della scena jazzistica nazionale. Alla guida del quartetto Young Spirits (con Diego Albini al pianoforte, Enrico Palmieri al contrabbasso e Alfonso Donadio alla batteria), il musicista siciliano condividerà il palco con due affermati solisti quali il sassofonista Tino Tracanna e il trombonista Andrea Andreoli.
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