Varese, Fondazione Piatti festeggia 25 anni. 140 benefattori alla cena di gala

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VARESEFondazione Renato Piatti è riuscita ancora una volta a riunire benefattori e imprese locali attorno alla causa della solidarietà. Nella suggestiva cornice di Villa San Martino numerosi donatori, privati cittadini e aziende del territorio hanno rinnovato il loro contributo a sostegno dei progetti della fondazione in occasione della cena di gala di inizio estate: più di 140 i partecipanti.

25 anni di storia

La fondazione, che quest’anno celebra i suoi 25 anni di attività, accoglie oggi, nei suoi 22 luoghi di vita, cura e riabilitazione distribuiti tra le province di Varese e Milano, oltre 1.000 persone con disabilità e autismo, di cui oltre 450 bambini. Proprio all’età evolutiva è stata dedicata la cena di gala 2025, che ha permesso di raccogliere fondi preziosi destinati al fondo di solidarietà, nato per rispondere ai bisogni più urgenti di bambini e ragazzi con autismo, disturbi del neurosviluppo e altre disabilità, e per sostenere le loro famiglie in condizioni di fragilità economica o sociale. «Il percorso che le nostre famiglie si trovano ad affrontare per i loro bimbi con autismo, disturbi del neurosviluppo e disabilità nel momento di una diagnosi è costellato di timori, dubbi e preoccupazioni – afferma Franco Radaelli, direttore generale di Fondazione Piatti – a cui si aggiungono lunghi tempi di attesa per l’accesso ai servizi sanitari riabilitativi. Emerge, dunque, come bisogno sempre più attuale e urgente quello di poter dar loro risposta non solo attraverso “luoghi di cura”, ma anche e soprattutto “di vita”, dove tutti i nostri genitori e bimbi possano sentirsi accolti, ascoltati, sostenuti e accompagnati ad ogni passo grazie a una presa in carico multidisciplinare integrata e un orientamento continuativo da parte dei nostri professionisti. Ed è proprio per “non lasciare indietro nessuno” che è stato istituito il nostro fondo di solidarietà, attraverso cui abbiamo voluto offrire aiuto concreto a un numero crescente di bambini e famiglie in condizioni di fragilità».

Il fondo di solidarietà

L’iniziativa nasce infatti per contrastare l’impossibilità di alcuni genitori di sostenere i costi delle terapie private, garantendo così ai loro bimbi di poter accedere a percorsi multidisciplinari e personalizzati presso i centri per l’autismo di Milano, Varese e Besozzo, dove le liste d’attesa superano oggi i 250 bambini, con tempi stimati di ingresso ai percorsi riabilitativi intensivi semiresidenziali di circa due anni. Dal 2021 – anno di istituzione del fondo – sono oltre 350 i bambini che hanno ricevuto terapie riabilitative mirate, mentre le loro famiglie hanno potuto contare su un accompagnamento integrato e continuativo, per un utilizzo complessivo del fondo pari a 297.500 euro. I fondi raccolti in occasione dell’evento permetteranno la presa in carico di almeno 60 bambini con diversi percorsi riabilitativi. Come ha spiegato Valentina Rusconi, responsabile Area sociale e percorsi di presa in carico: «Il primo momento in cui accompagniamo le famiglie è quello della diagnosi, dove i genitori, preoccupati per il proprio figlio, cercano un luogo dove sentirsi accolti e accompagnati nella ricerca di risposte chiare. Per noi, la parola accoglienza rappresenta la chiave. Interveniamo già in questa fase delicata, prendendo in carico bambini con diagnosi dello spettro autistico, disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, fornendo alle loro famiglie tutto il supporto necessario».

Raccolti 67mila euro

Durante la cena di gala sono stati raccolti complessivamente più di 67mila euro, grazie anche alla preziosa partecipazione – per il secondo anno consecutivo – del charity partner Fondazione Mediolanum, che ha abbracciato con entusiasmo l’idea di sostenere con continuità la missione della Fondazione Renato Piatti. Il raddoppio dei primi 30mila euro raccolti è la risposta concreta di Fondazione Mediolanum ai crescenti bisogni del territorio per i tanti ragazzi fragili in età evolutiva con l’obiettivo di aiutare sempre più famiglie e contribuendo a garantire un ambiente di cura con i percorsi personalizzati, fiore all’occhiello della Fondazione Piatti. La serata è stata arricchita da testimonianze di mamme e papà che hanno permesso di toccare con mano l’operato della fondazione. L’evento è stato anche l’occasione per celebrare con la comunità il 25esimo anniversario di Fondazione Piatti, presentando le prossime attività dedicate al sostegno dei progetti di missione. Tra queste il progetto “In cammino insieme sulla Via Francisca”, in programma dal 17 al 22 settembre: un percorso costruito insieme alla comunità per dimostrare che, uniti, una società più inclusiva è possibile. «Come emerge dal nostro ultimo bilancio sociale, solo nell’ambito dei servizi di presa in carico e accompagnamento delle famiglie, la fondazione sostiene oltre 600 colloqui familiari (di cui 150 specifici di orientamento) e investe in progetti per garantire percorsi significativi e personalizzati grazie a sport, trasporti, attività di autonomia e socializzazione. Progetti “sartoriali” di vita, resi possibili solo grazie alla vicinanza dei nostri sostenitori e delle istituzioni locali, a cui vogliamo dire anche e soprattutto grazie per averci accompagnato sin qui», conclude Emilio Rota, presidente di Fondazione Piatti.

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