Frassinetti, un sottosegretario in Acof: «Liceo Made in Italy, grandi potenzialità»

Il sottosegretario Paola Frassinetti (al centro) con Mauro e Cinzia Ghisellini

BUSTO ARSIZIO – «Il Liceo del Made in Italy? Un’intuizione della premier Giorgia Meloni. Vi permetterà di essere ambasciatori dell’Italia nel mondo». Il sottosegretario di Stato al ministero dell’istruzione e del merito Paola Frassinetti è stata in visita nella sede di Acof in via Varzi, dove ha potuto incontrare circa 200 studenti di tutti gli indirizzi degli istituti superiori Olga Fiorini e Marco Pantani e di The International Academy. È la prima realtà scolastica della provincia di Varese ad aver attivato il Liceo del Made in Italy, tre anni fa.

Il Liceo del Made in Italy

«È una proposta che mancava, coprendo un vuoto su materie di tipo economico e finanziario, con la finalità di rappresentare e valorizzare al meglio le nostre bellezze – rimarca Paola Frassinetti, rispondendo alle sollecitazioni degli studenti sulla novità degli ultimi anni del Liceo del Made in Italy – anche se in tanti hanno provato ad abbatterlo, il progetto sta crescendo. È un’idea innovativa che sta prendendo piede. Ha grandi potenzialità ma ha bisogno di essere conosciuto dalle famiglie». Per l’esponente del governo serve a formare quelli che saranno «gli ambasciatori dell’Italia nel mondo, con lo stesso orgoglio che avete visto in questi giorni alle Olimpiadi, da cui il nostro Paese è uscito vincitore sotto ogni punto di vista, non solo per le medaglie conseguite, nonostante i soliti disfattismi “italiani” della vigilia».

Il confronto con i ragazzi

«Siate curiosi e usate il vostro spirito critico, senza farvi sostituire dalla tecnologia. La sfida oggi è tenere alta l’asticella dell’apprendimento e premiare chi merita» le parole del sottosegretario agli studenti riuniti in aula magna. Intelligenza artificiale, educazione civica, rapporto con le imprese e ruolo delle scuole paritarie sono alcuni dei temi oggetto del botta e risposta con i ragazzi. Che ha sorpreso Paola Frassinetti: «Mi hanno subissato di domande. Anche io alla loro età volevo vedere, capire, provare e sbagliare. È bello ritrovarmi un po’ in loro».

Accoglienza istituzionale

Il sottosegretario all’istruzione è stata accolta dai direttori Mauro e Cinzia Ghisellini e da Laura Rogora, nella doppia veste di componente dello staff di Acof e di presidente del consiglio comunale, ma anche da una nutrita delegazione istituzionale, con il sindaco Emanuele Antonelli, il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo, i consiglieri comunali Francesco Attolini e Paolo Geminiani, oltre al presidente del circolo di Fratelli d’Italia Alberto Falciglia. «Il messaggio che deve arrivare è che la politica è in perenne ascolto dei ragazzi, ai quali chiede di non smettere mai di sognare» le parole di Laura Rogora, che nella sua esperienza alla guida dell’assemblea civica ha aperto le porte del Palazzo agli studenti.

Le voci

 

«Questa è una scuola creata da Olga Fiorini, che amava i suoi ragazzi» ha ricordato il sindaco Antonelli al sottosegretario. Aggiungendo, rivolto agli studenti: «Anch’io vi voglio bene come sindaco, siete persone che mi piace ascoltare, più degli adulti che mi criticano e basta e non sanno mai dire grazie. Da voi invece anche quando arrivano le critiche sono costruttive e sincere, e le apprezzo tantissimo». E se per il vicesindaco Folegani «il compito di chi fa politica è lavorare per sostenere l’entusiasmo delle nuove generazioni», l’assessore all’istruzione Chiara Colombo ha invitato i ragazzi a «partecipare alle consulte e incuriosirsi di quanto accade nella vostra città», ma anche a «mettere ogni tanto in tasca il cellulare e dedicare qualche ora al volontariato. Ciò che dovete fare è imparare a fare la differenza».

Ancora una volta, la realtà fondata da Olga Fiorini ha potuto mostrare la propria forza educativa: «La cosa importante – spiega il direttore Mauro Ghisellini – è che l’onorevole Frassinetti abbia potuto constatare come noi puntiamo tantissimo sull’innovazione, convinti che la scuola debba essere in perenne aggiornamento in un mondo che non si ferma. Solo così possiamo intercettare le opportunità e offrirle ai giovani». Per Cinzia Ghisellini, invece, «questo incontro dimostra come i nostri studenti abbiano voglia di capire e mettersi in gioco. Spesso si sente dire che non sono partecipi, che non hanno ideali, in realtà sanno rispondere alla grande se vengono stimolati adeguatamente».

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busto arsizio acof frassinetti – MALPENSA24
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