MILANO – Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alla provincia di Varese arriveranno 5.195.005,01 euro, mentre alla Comunità Montana Valli del Verbano: 450.467,78 euro.
A stabilire il riparto è stata una delibera approvata oggi (lunedì 11 novembre) in giunta su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.
Le dichiarazioni
«Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese».
Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.
«Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo – dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come tesoretto, in Lombardia per opere pubbliche». E ancora: «I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano, infatti, una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza».
Presentare la programmazione dei lavori
«Anche quest’anno – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni».
Di seguito il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:
Como
Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.
Lecco
Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.
Sondrio
Valchiavenna: 100.916,48 euro;
Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro;
Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
Alta Valtellina: 312.987,35 euro.
Brescia
Valle Camonica: 46.801,85 euro.
Varese
Valli del Verbano: 450.467,78 euro.
E questo il riparto dei ristorni per le singole Province:
Como: 4.314.545,29 euro;
Lecco: 118.467,17 euro;
Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
Sondrio: 112.616,94 euro;
Varese: 5.195.005,01 euro
