Fuga dal Comando dei Vigili di Busto, i sindacati: «Serve una cella di sicurezza»

BUSTO ARSIZIO – Comando di Polizia locale colabrodo? I sindacati non ci stanno, e alzano la voce: «Serve una cella di sicurezza per i fermati». Non è ancora conclusa la fuga del 21enne marocchino fermato senza documenti, che se l’è svignata saltando giù dalla finestra del Comando dei Molini Marzoli, ma le polemiche sono già arrivate a Palazzo. L’episodio, per i sindacati CISL-FP, UIL-FPL, CSA-FIADEL e SULPL, sarebbe infatti «la conseguenza inevitabile di una situazione critica» da tempo segnalata.

La presa di posizione

Un intervento, quello delle organizzazioni sindacali che tutelano il personale comunale, evidentemente a difesa degli agenti che si sono visti beffare dal giovane irregolare, che era sottoposto a fermo in Comando in attesa di prendere la via del rimpatrio. La mancanza di una cella di sicurezza, o comunque di una camera per lo stazionamento in sicurezza dei fermati, «dovrebbe essere una priorità», per le sigle sindacali. Del resto è un tema di cui si sente parlare da anni, insieme alla questione della promiscuità del Comando in un complesso con molti uffici ed enti aperti al pubblico e a quella dell’armeria (su cui invece un intervento risolutivo è già in corso grazie ai fondi regionali). Invece un intervento di modifica del Comando per ospitare una cella di sicurezza «non è nemmeno in programma». E allora l’invito ad intervenire viene rivolto «alla politica», quindi all’amministrazione comunale.

La nota congiunta

«La fuga dagli uffici del Comando di Polizia Locale della Città di Busto Arsizio di un soggetto straniero in stato di fermo per espulsione dal territorio nazionale riportata anche dalla stampa locale e nazionale – si legge nel documento firmato da Nunzio Praticò (Cisl-Fp), Massimo Gianotti (Uil-Fpl), Angelo Liguori (Csa-Fiadel) e Daniele Vincini (SULPL) – rappresenta la conseguenza purtroppo inevitabile di una situazione critica che, permanendo, continuerà a rappresentare un pericolo per l’incolumità sia dei soggetti fermati che degli operatori di polizia. Il problema, infatti, è stato in diverse occasioni segnalato ed evidenziata la necessità di conferirgli massima priorità, considerata la sua funzione a tutela della sicurezza sul lavoro. Purtroppo, le priorità sono tali secondo il punto di vista di chi le detta, e le modifiche necessarie per l’individuazione di un’idonea camera dei fermati sono passate in secondo ordine, non risultando nemmeno in programma un intervento in tal senso». Dai sindacati quindi arriva un appello all’amministrazione comunale: «».

Straniero in fuga dal Comando dei Vigili di Busto: è scappato dalla finestra

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