GALLARATE – Non è un caso isolato e non è ristretto soltanto a Cassano Magnago. La vicenda del 14enne rimasto escluso da tre scuole superiori (e ben 7 diversi indirizzi) di Busto Arsizio e Gallarate, ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora sulle iscrizioni alle classi prime delle scuole superiori del Basso Varesotto.
Nove di media
Continuano ad arrivare segnalazioni, da Arsago Seprio, da Somma Lombardo, da Cardano al Campo e più in generale da quei Comuni che non hanno un istituto secondario di secondo grado sul proprio territorio. Una madre sommese racconta che il proprio figlio, con 9.3 di media e con il “Classico” come consiglio orientativo degli insegnanti delle medie, è rimasto escluso dal liceo di viale dei Tigli di Gallarate che era stato indicato all’atto dell’iscrizione come seconda scelta dopo “Scienze Umane” al Gadda Rosselli. Anche lì, naturalmente, porte in faccia.
Pec al ministero
Non si tratta di casi isolati, come dimostra un’altra mail arrivata in redazione da una famiglia di Cardano al Campo:
Buongiorno,
ho letto l’articolo sul 14enne rifiutato da più istituti, vorrei dirvi che anche mio figlio è nella stessa identica situazione. Nonostante abbia contattato più volte l’istituto Enrico Tosi di Busto Arsizio e il Gadda Rosselli di Gallarate, continuano a rispondere, dall’ufficio didattica in modo menefreghista scaricando la sottoscritta dicendo di cercare altri istituti.
Fino ad ora è ciò che ho fatto, anche se so per certo che sono loro stessi, gli istituti che hanno rifiutato l’iscrizione a dover aiutare i genitori a trovare una collocazione per il minore, che è obbligato per legge a frequentare la scuola. Ho scritto una Pec al ministro dell’istruzione, ma ad oggi nessuna risposta.
Vorrei sentire l’avvocato a questo punto, per consigliarmi il da farsi.
Ho voluto dare anche una mia testimonianza dell’indifferenza da parte di dirigenti scolastici e loro collaboratori che nell’aiutare le famiglie con questo tipo di difficoltà.
Altra cosa negativa, il consiglio di orientamento dell’istituto frequentato da mio figlio ha precluso un rifiuto da parte di queste scuole scrivendo ciò che volevano, limitandone la scelta di indirizzo.
Criteri di ammissione
Ma perché i ragazzi dei centri abitati più piccoli hanno minori possibilità di entrare? Il problema nasce dal criterio della residenza nel Comune in cui la scuola è insediata (o dalla distanza chilometrica) che in alcuni casi – pesando troppo nella formazione della graduatoria – sarebbe diventato determinante per l’esclusione. In caso di esubero, per esempio, il liceo del viale dei Tigli utilizza come criterio di ammissione, dopo il consiglio orientativo e la valutazione del profitto, la residenza nella città di Gallarate. Ma perché, a parità di merito, un 14enne di Cardano al Campo o di Somma Lombardo deve essere discriminato rispetto a un coetaneo gallaratese, visto che si tratta di scuole statali con bacini di affluenza sovracomunali? Proprio per seguire un criterio di uguaglianza, un tempo la provincia di Varese era suddivisa in Distretti scolastici. A quanto pare non esistono più, e le conseguenze – che ricadono su decine di famiglie alla disperata ricerca di un posto per loro figlio – sono lì da vedere.
Licei senza posti, 14enne di Cassano escluso da Busto e Gallarate. Il caso
