GALLARATE – I congressi che si sono svolti lo scorso weekend consegnano un dato politico che non è destinato a cadere nel vuoto: Fratelli d’Italia rivendica il candidato sindaco a Varese, Busto Arsizio e Gallarate. «Anche noi vorremmo il candidato sindaco a Varese, Busto Arsizio e Gallarate», commenta con sano pragmatismo il segretario della Lega di Gallarate Giorgio Caielli. «Poi quello che succederà si vedrà a suo tempo. Al momento continuiamo a lavorare in accordo e armonia».
Uno per uno
Delle tre, Gallarate è l’unica città in cui oggi il Carroccio esprime un primo cittadino, arrivato al secondo mandato e dunque non più ricandidabile, a meno che non venga modificata la legge sul terzo mandato. Riuscirà la Lega a guidare ancora la coalizione o prevarrà la logica dell’alternanza con gli alleati? Secondo Caielli si tratta di discorsi prematuri e, ammette, non sarà nemmeno una scelta che potrà riguardare le sole sezioni cittadine. «Ritengo – dice – che la decisione verrà presa facendo una valutazione complessiva, visto che lo stesso anno si andrà a votare nelle tre più importanti città della provincia. E siccome sono tre i partiti che compongono il centrodestra, ritengo che una equa ripartizione potrà essere un criterio adottabile».
Il candidato sindaco
Ma non è l’unico. «Dipenderà poi – prosegue Caielli – dai candidati che saremo in grado di esprimere e da una serie di altre valutazioni che al momento sono premature. Chi farà il sindaco a Gallarate si deciderà a tempo dovuto e non ora. Due anni sono tanti in politica, tutto può succedere. Le richieste di FdI sono legittimate dal maggiore peso elettorale che hanno acquisito, ma bisogna aspettare almeno il 2026 per una prima seria riflessione. Oggi è prematuro». La Lega promette, si farà trovare pronta all’appuntamento. «Noi? E’ ancora troppo presto presto parlarne. Posso solo dire che dopo tanti anni in amministrazione abbiamo diverse persone all’altezza del ruolo».
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