Centro diurno di via Canova, il piano dopo l’accordo. A Gallarate un Polo per disabili

Gallarate centro diurno disabili

GALLARATE – Trovata l’intesa per mantenere il Centro diurno disabili in via Canova a Gallarate, ora si guarda ai prossimi obiettivi. Uno su tutti: «Intervenire per migliorare la struttura, anche se si tratta di una fase di permanenza temporanea: necessario aumentare il numero degli utenti per garantire la sostenibilità del servizio». Lo ha detto il responsabile dei servizi sociali Pietro La Placa durante la Commissione Welfare convocata lo scorso 9 aprile per fare il punto sul Cdd. Ma anche per aggiornare sul futuro delle attività legate alla sfera della disabilità in città. Sia in merito alla realizzazione da parte della cooperativa Solidarietà e Servizi di un vero e proprio Polo dedicato alle fasce più fragili, sia riguardo ai progetti da portare all’ex asilo nido di Cedrate.

Migliorare la struttura. E aumentare l’utenza

La vicenda è nota: al termine di un percorso condiviso di coprogettazione, è stata sottoscritta la convenzione con la cooperativa sociale Solidarietà e Servizi per la gestione del Cdd. È lo stesso operatore che si occupava della gestione della struttura per conto del Comune, «con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività», ha precisato l’assessore alle Politiche Sociali, Chiara Allai. Il periodo previsto è di dieci anni, con il mantenimento del servizio in una prima fase – al massimo tre anni – nella sede di via Canova. Un lasso di tempo che può prevedere anche una serie di lavori di sistemazione autorizzati e condivisi. Il motivo lo ha spiegato La Placa: «La struttura di via Canova ha dei limiti oggettivi, elementi che negli anni hanno portato il depauperamento di persone che frequentavano il Centro». Una condizione che «consente ampi spazi di miglioramento. E se la cooperativa presenterà un’idea verrà presa in considerazione a scomputo». L’obiettivo è «aumentare il numero di utenti, a prescindere da dove sarà poi svolto il servizio». Ora il numero di persone che frequenta il Centro «è troppo basso (sono 11, ndr) ed è da incrementare per garantire la sostenibilità dei costi».

Il Polo per le persone disabili

L’aumento dell’utenza che frequenta il Cdd ha poi un altro obiettivo. Ed è legato alle ambizioni di ampliare i servizi per le persone più fragili svolti dalla cooperativa. È la seconda fase del progetto, che vede la realizzazione all’interno di un immobile in città (che ancora non è stato individuato), di un Polo a favore della disabilità con ulteriori e innovative attività. Come servizi per minori, Cse o Sil. «Si sta costruendo un percorso – ha commentato il consigliere Luigi Galluppi – con al centro il tema della disabilità, sotto molti aspetti: a Gallarate troverà una collocazione in grado di rispondere a ogni bisogno, diversificando con molti servizi e con un occhio di riguardo per gli anziani».

Il futuro dell’ex asilo di Cedrate

Nell’ottica di ampliare i servizi rivolti alla disabilità, un progetto parallelo è stato lanciato anche per l’ex asilo di Cedrate. L’immobile comunale di via San Giorgio era stato già preso come ipotesi per il trasferimento del Cdd. Ma ora che è stato siglato l’accordo per il mantenimento delle attività in via Canova, anche la scuola – inutilizzata da ormai dieci anni – può essere protagonista. È stata avviata la procedura di evidenza pubblica per individuare enti del terzo settore interessati ad attivare un percorso di coprogettazione, finalizzato a riqualificare funzionalmente l’immobile. E quindi aumentare un servizio, con un Cse o uno Sfa. «Il bando è già uscito», l’aggiornamento dell’assessore Allai. «Ora attendiamo che arrivino le proposte».

L’appello

Dalle opposizioni sono arrivate solo richieste di chiarimenti di carattere tecnico sugli obiettivi e sulle modalità di gestione dei progetti. Lo ha fatto Carmelo Lauricella del Partito Democratico. Ma anche Massimo Gnocchi di Obiettivo Comune Gallarate, lanciando un appello: «Di fronte a queste progettualità, nella speranza che tutto prosegua, invito a considerare nel prossimo bilancio ulteriori fondi per un piano di abbattimento delle barriere architettoniche».

Gallarate, l’obiettivo: riconvertire l’ex asilo di Cedrate con funzioni per disabili

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