GALLARATE – Il capitolo 412 del bilancio del Comune di Gallarate, dedicato al sostegno alle famiglie, ha registrato quest’anno un avanzo di quasi 50.000 euro non spesi, «a fronte di numerose famiglie ci raccontano di un Comune che “non ha soldi” per sostenerle». Su questo, ha anticipato il capogruppo Giovanni Pignataro, verterà la conferenza stampa convocata stasera 22 dicembre dal Pd. L’assessore ai Servizi sociali Chiara Allai usa la stessa arma e gioca anche lei di anticipo, raccontando «la verità dei fatti» attraverso dati oggettivi. Lo fa prima della conferenza stampa, proprio per evitare polemiche e di dover ribattere a «opinioni lontane dalla realtà».
Il capitolo 412
Allai parte da un dato fondamentale: «Voglio sottolineare che nel 2025 tutte le richieste dei cittadini inerenti a queste misure del capitolo 412, sono state evase. Quindi nessuna famiglia che abbia chiesto un sostegno per le misure previste dal capitolo 412 è stata dimenticata, abbandonata a sé stessa o non sostenuta». L’avanzo, dunque, è stato determinato soltanto una questione tecnica di bilancio, ovvero da una stima prudenziale a inizio anno per evitare di arrivare a dicembre con il fiato corto. «Come è noto a tutti i colleghi che mi hanno preceduto, è opportuno e lungimirante stanziare in fase di preventivo e per ogni singola voce di Bilancio la maggior cifra al momento disponibile, pur sapendo che poi nel corso dell’anno intervengono fattori esterni che portano a dover registrare a consuntivo una minor spesa effettiva. Questo non è uno scandalo», spiega la componente della giunta Cassani. Che aggiunge: «Mi stupisce che i consiglieri del Pd, così attenti alle spese del mio settore, non si siano accorti che a consuntivo, anche nel 2024 quel capitolo aveva avuto un avanzo e non è stato interamente speso. Aggiungo anche che nella variazione di Bilancio dello scorso novembre, sono stati integrati i fondi dei capitoli dei Servizi Sociali e nello specifico, i capitoli inerenti gli anziani ed i minori in comunità. Per contro non vi sono stati tagli al “sociale” né, nello specifico, agli interventi per la famiglia». Allai ricorda inoltre gruppi di minoranza, che anche i due provvedimenti che non hanno votato nella seduta del 19 dicembre, relativi alla Fondazione Scuole Materne e alla riduzione dell’aliquota per l’addizionale comunale Irpef per circa 39.000 gallaratesi, «costituiscono anch’essi, oggettivamente, forme concrete di attenzione e sostegno alle famiglie gallaratesi».
Nei numeri
Ma cos’è nello specifico il 412? E’ un capitolo di bilancio che riguarda diversi tipi di sostegno a favore delle famiglie che si rivolgono ai Servizi Sociali perché in difficoltà e accettano di essere presi in carico attraverso una progettualità condivisa con il servizio, finalizzata ad un percorso verso l’autonomia famigliare, per migliorare il loro tenore di vita. «Va precisato – spiega l’assessore – che i Sevizi sociali non lavorano con una logica assistenzialista ma con una logica progettuale diversificata per ogni singola famiglia. Non possiamo essere paragonati alle Caritas cittadine».
Il capitolo in questione, ricorda Allai, copre misure come il “Bando 0-18”, fondi Fnps, dove nel 2025 sono stati aiutati 53 nuclei. E ancora il “Bando Baby Card”, che ha avuto 60 erogazioni, così come l’intero “Bando Emergenza Abitativa” per chi ha difficoltà con un nuovo canone di affitto e per il quale viene anticipata la caparra direttamente al proprietario oppure viene pagato l’affitto stesso in momenti di emergenza. «E quest’anno abbiamo accolto 43 domande». Sono stati utilizzati i fondi di questo capitolo anche per 10 sostitutivi di ricovero, 2 progetti di residenzialità leggera e 13 aiuti nel pagamento delle bollette. «Non dimentichiamo infine – conclude Allai – l’Ufficio di Amministrazioni di Sostegno in 3SG che coinvolge 20 nuclei famigliari».
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