Gallarate, Fair Play Award al motociclista Rovelli: lasciò il titolo all’amico scomparso

Gallarate Rovelli fair play
Sergio La Torre con Filippo Rovelli

GALLARATE – «Ripenserò a Luca ogni volta che guarderò questo trofeo». Il primo pensiero del pilota gallaratese Filippo Rovelli, premiato oggi – giovedì 11 dicembre – con il World Fair Play Award è dedicato a Luca Salvadori: l’amico e rivale scomparso a soli 32 anni, nel 2024, a seguito delle ferite rimediate sul circuito di Frohburg, nel contesto del campionato Irrc Superbike.

In memoria di Luca

Dopo la morte di Salvadori, Rovelli aveva deciso di rinunciare alla possibilità di vincere il National Trophy 1000, campionato di velocità riservato a moto da competizione di derivazione stradale e prototipi. Non prendendo parte alle ultime due gare della stagione, infatti, il pilota permise al rivale di laurearsi campione postumo. «Oggi, per me, il campionato finisce qui», scriveva Rovelli sui suoi canali social. «Non ha senso continuare senza di te in pista […] Questo titolo è tuo, Luca, e te lo sei guadagnato con merito, gara dopo gara».

Premio al Fair Play

Un gesto di grande umanità, per cui Rovelli – nel 2024 – era già stato insignito del Premio Due Galli, la massima onorificenza cittadina gallaratese. E per cui il Panathlon Club “La Malpensa” lo aveva proposto al Panathlon International per il prestigioso “Pierre de Coubertin World Fair Play Trophy”. Accettato per il riconoscimento che promuove amicizia, solidarietà, tolleranza e inclusione nello sport, il pilota gallaratese non aveva potuto prendere parte alla cerimonia di consegna dello scorso maggio a Budapest e, per questo, è stato premiato oggi, in casa, a Palazzo Borghi.

Il riconoscimento

A consegnarli il trofeo, il presidente del Panathlon Club “La Malpensa”, Sergio La Torre. «Questo è il giusto riconoscimento per il gesto sportivo di un ragazzo che ha rinunciato al titolo mondiale pur di vederlo assegnato al suo amico», ha commentato. Presenti per l’occasione anche le autorità cittadine, a partire dal sindaco Andrea Cassani: «Fa piacere che anche il Panathlon abbia riconosciuto un gesto che, in un mondo cinico, continua a farci ben sperare per il futuro». Con lui, il vicesindaco Rocco Longobardi («Filippo continua a dire di non aver fatto nulla di speciale, e questo rende il suo gesto ancora più grande») e l’assessore allo Sport, Claudia Mazzetti («Spero che il suo comportamento possa essere di ispirazione per i più giovani: nello sport non c’è solo competizione ma anche grande umanità»).

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