GALLARATE – Via scarpe e calzini, i primi freddi autunnali non fermano l’entusiasmo dei bimbi: a piedi nudi, inizia la pigiatura che porterà – alla fine di tutto il lavoro – alla realizzazione del vino. Sono proprio i più piccoli a dare ufficialmente il via alla prima edizione della Festa dell’uva di Gallarate. Piazza Libertà si è riempita in fretta questa mattina – 5 ottobre – con le famiglie accolte dal faccione di Bacco allestito su Palazzo Borghi. E dopo una breve dimostrazione, via con l’evento pensato per intrattenere i piccoli. Ma anche per far felici i grandi: dai banchi allestiti, infatti, spunta un ventaglio di bottiglie pronte per essere aperte, assaggiate, comprate.
La Festa dell’Uva
Vini rossi, vini bianchi. Fermi o con le bollicine. Ci sono i secchi e quelli più morbidi. C’è di tutto. Una parentesi di sole offre l’occasione di stare all’aperto senza subire troppo le temperature ormai autunnali. E sono i bimbi a darne dimostrazione. Scarpe e calzini non servono oggi, a piedi nudi si immergono nell’uva fino alle caviglie. Loro sorridono, i genitori immortalano il momento che poi diventerà un ricordo per sempre.

È l’effetto della prima Festa dell’Uva, che oltre a degustazioni ed esperienze della tradizione, offre una serie di bancarelle dedicate al mondo della gastronomia. Il centro diventa un mercato a cielo aperto, con prodotti da ogni regione d’Italia. Ci sono zucche e funghi, verdure e frutta. Ma anche i banchi dedicati ai dolci, per i più golosi.

Nel pomeriggio poi, arriva il turno della sfilata dei carri allegorici per le vie del centro, oltre ai momenti didattici con l’esposizione dei mezzi agricoli e con i laboratori sulla fermentazione e la vendemmia. Ma anche la possibilità di pranzare e cenare all’aperto e, per concludere, la serata dedicata alla musica e ai balli country.

Si pensa al bis
«Iniziata la festa dell’uva e i bimbi si cimentano nella pigiatura dell’uva», racconta l’assessore Stefania Picchetti, alla regia dell’evento. «Ci auguriamo con tutto il cuore che questa prima edizione possa dare il via a una lunga serie di feste simili».
«Per la prima volta – le parole del sindaco Andrea Cassani – sperimentiamo questo evento, ma il risultato sembra già buono. Ci sono tante famiglie in centro, per scoprire come si fa il vino e come si pigia l’uva. Poi non manca la parte enogastronomica». Insomma, «un bel momento e una bella giornata in piazza a Gallarate». Presenti anche gli assessori Claudia Mazzetti, Corrado Canziani e Germano Dall’Igna.
Così l’assessore alle Attività Economiche, Rocco Longobardi: «La Festa dell’Uva ha rappresentato una grande occasione di valorizzazione per Gallarate, non solo dal punto di vista enogastronomico, ma anche come momento di coesione e partecipazione per tutta la comunità. La presenza di tantissime famiglie e visitatori, insieme al coinvolgimento attivo dei bambini nella tradizionale pigiatura dell’uva, dimostra quanto questo evento sia stato apprezzato e sentito dalla città. Il centro si è trasformato in un vivace mercato all’aperto, richiamando l’attenzione anche su produzioni locali e regionali di qualità. L’afflusso di visitatori ha avuto un impatto positivo sul commercio e sull’economia cittadina, dimostrando che eventi come questo non solo celebrano le nostre tradizioni, ma contribuiscono a rilanciare anche il nostro tessuto commerciale. Questa prima edizione ha dato il via a una manifestazione che, ne sono sicuro, crescerà negli anni, diventando un appuntamento imperdibile. Siamo già al lavoro per migliorare ulteriormente e far crescere la festa, con l’obiettivo di renderla un momento di richiamo per il nostro territorio e una vetrina per le sue eccellenze».
Bacco è arrivato a Gallarate: tutto pronto per la prima Festa dell’Uva
