GALLARATE – A Gallarate si festeggia l’inizio del 1432. No, non si tratta di un errore, ma dell’anno corrente secondo il calendario bengalese. E proprio questa domenica – 27 aprile – la comunità del Bangladesh sfilerà in piazza Giovanni XXIII per festeggiare il Capodanno. Musica, abiti tradizionali, bandiere, danze e cimbali coloreranno le vie della città in un evento che «vuole essere simbolo di integrazione, condivisione e rispetto delle tradizioni», spiega in una nota Mohammed Noor, commerciante e portavoce della comunità.
Il programma del Pahela Baishakh
Inizierà alle 11.30 il corteo, che dalla piazza proseguirà fino a raggiungere il parco Tortora di viale Milano. Qui, dalle 12 in poi sono previsti spettacoli con musica e danze tipiche, ma anche giochi e divertimento per i più piccoli.
Si chiama Pahela Baishakh il tradizionale Capodanno bengalese. Solitamente celebrato il 14 o 15 aprile (a seconda del luogo), viene festeggiato con processioni, fiere e usanze familiari. Negli anni, la ricorrenza ha assunto un carattere sempre più internazionale, arrivato nel 2016 a essere dichiarato patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco.
Gallarate multietnica
Oggi, la comunità bengalese è una delle più numerose a Gallarate. Insieme a questa, anche quelle del Pakistan, della Cina e dell’Albania. Ma la città è anche uno dei centri della provincia che registra il più alto numero di stranieri a ricevere la cittadinanza italiana. Secondo i dati di settembre 2024, sono circa 350 le persone che – ogni anno – compiono l’iter burocratico. Nello specifico chi arriva da Pakistan e Albania, appunto, ma anche dagli Stati del Nord Africa (Tunisia, Marocco ed Egitto su tutti).
Gallarate riscopre la comunità bengalese. Festa tra dolci tradizionali e musica
