GALLARATE – I vertici di Asst Valle Olona ieri, 22 ottobre, in Commissione Sanità a Gallarate sono stati fin troppo espliciti: la riconversione in funzioni sanitarie del Sant’Antonio Abate – una volta che entrerà in funzione il nuovo ospedale di Beata Giuliana – è ridotta al minimo. «Fino a oggi ci hanno raccontato soltanto una favola», commenta a caldo il Pd, per voce di Margherita Silvestrini, che insieme al resto del centrosinistra ha organizzato per stasera alle 18 una conferenza stampa proprio davanti all’ingresso del nosocomio cittadino. «Azzerano tutto», è l’estrema sintesi di Massimo Gnocchi (Ocg), per protesta (annunciata alla vigilia) seduto tra il pubblico a seguire la relazione di Arexpo e del dg sanitario Daniela Bianchi.
Senza ospedale di comunità
La collocazione dei 40 posti letto dell’Ospedale di Comunità a Somma Lombardo e non a Gallarate è la scelta che più ha fatto clamore durante il dibattito. Ma secondo il Pd è soltanto la punta dell’iceberg. «Hanno disconosciuto in maniera esplicita anche le poche promesse che avevano fatto», spiega Silvestrini. «I poliambulatori saranno concentrati nelle due Case di comunità di villa Sironi e via Leonardo da Vinci, che non saranno assolutamente sostitutivi di tutto il bisogno del territorio. Appare inoltre evidente che di fatto azzerano il possibile riutilizzo per funzioni sanitarie delle attuali strutture del Sant’Antonio Abate». Per il primo partito di opposizione si tratta di una prospettiva inaccettabile: «Le scelte ci passano sopra la testa. Non ha più potere negoziale nemmeno il nostro sindaco. Se ci avesse ascoltato quando gli dicevamo che gli accordi di programma del nuovo e dell’attuale ospedale andavano firmati congiuntamente, quanto accaduto oggi non si sarebbe verificato. Chi decide è Regione Lombardia ed è evidente che intende riconvertire zero metri quadrati dell’attuale sedime del Sant’Antonio Abate per funzioni sanitarie». Si tratta di una delusione che abbraccia tutte le forze politiche, anche di centrodestra, rappresentate in consiglio comunale. «Maggioranza e opposizione hanno detto che è necessario mantenere a Gallarate risposte sanitarie che oggi ci negano».
Azzerano tutto
Sulla stessa linea anche la lista civica di opposizione Obiettivo Comune Gallarate. «L’Ospedale di comunità adesso sparisce, tutto a Somma Lombardo», tuona il capogruppo Gnocchi. «Come detto in Commissione, una decisione presa nel 2023 a opera della cabina di regia, che non si capisce da chi sia composta. Ci chiediamo chi sia lo sceneggiatore, se esiste, perché davvero la situazione supera il ridicolo. A Gallarate azzerano sostanzialmente tutto e qualcuno, oltre a sorprendersi, a questo punto dovrebbe anche recitare il mea culpa».
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