MALPENSA – Pedalare da Gallarate fino a Malpensa attraversando il bosco, costeggiando il nuovo tracciato ferroviario per arrivare direttamente al Terminal 2. Un percorso – a lato delle numerose ripiantumazioni – che di fatto cancella anni di chiacchiere e improbabili progetti e, almeno quasi completamente, è già percorribile. A raccontarlo è il presidente di Aeroporti Lombardi, Alessandro Quaglia, che nei giorni scorsi ha testato personalmente in bicicletta i nuovi sentieri realizzati lungo il doppio binario inaugurato all’inizio dell’anno.
Il report
«Approfittando delle lunghe giornate calde primaverili finalmente sono andato a pedalare lungo il nuovo tracciato della ferrovia da Gallarate a Malpensa», racconta Quaglia. Il percorso parte dal Sempione e consente già di muoversi «su entrambi i lati delle recinzioni dei binari» nel tratto a raso e in trincea. «Ci sono anche un paio di ponti che collegano i due lati, utili anche dal punto di vista faunistico», sottolinea.
Dopo l’attraversamento della strada provinciale, il tracciato cambia volto. «Quando il treno entra nel tunnel sotterraneo, i due percorsi si uniscono e si attraversa la zona dove è stato fatto il maggior lavoro di rimboschimento e ripristino delle alberature». Da lì si raggiunge la collina del ciglione di Cardano al Campo, un punto panoramico da cui «si vedono Malpensa e la superstrada». Guarda il video:
Cosa manca
Il presidente di Aeroporti Lombardi evidenzia anche gli aspetti positivi dal punto di vista ciclistico: «Si riesce a scendere in sella alla bici nonostante il bel dislivello». Ma non manca una critica per un dettaglio che, a suo dire, impedisce al collegamento di essere davvero completo. «Una volta arrivati accanto alla Statale 336, mancano solo 150 metri di percorso per collegare il tracciato alla strada di servizio che raggiunge gli apparati del tunnel», spiega. «È davvero una follia dover percorrere quei 150 metri con la bici a mano nella terra». Un problema che auspica venga risolto in tempi brevi: «Speriamo vengano presto sistemati». Nonostante questo piccolo tratto ancora incompleto, il collegamento è già utilizzabile fino al Terminal 2. «Subito dopo c’è il P6 e Malpensa T2 dove comunque sono riuscito ad arrivare, finalmente in bici».
Potenziale notevole
Secondo Aeroporti Lombardi, il potenziale dell’opera è notevole non solo per il tempo libero, ma anche per la mobilità quotidiana. «Di fatto la ciclopedonale del bosco tra Gallarate, Cardano e Malpensa c’è già, 150 metri a parte», conclude. «Basterebbe davvero poco per renderla pienamente utilizzabile da ciclisti, cicloturisti e anche dai lavoratori della zona che in mezz’ora possono raggiungere l’aeroporto in totale sicurezza».
Ora è realtà: parte il primo treno dal T2 di Malpensa a Gallarate
