GALLARATE – Ha diretto per tre ore i lavori d’aula con indosso la maglia della polizia locale. Si è presentato così ieri sera, 9 luglio, a Palazzo Broletto il presidente del consiglio comunale di Gallarate Marco Colombo per l’ultima seduta prima della pausa estiva. «L’ho messa apposta», ha spiegato durante il dibattito. «A sostegno della nostra polizia locale, che tanto viene vessata ma non si apprezza mai a sufficienza il lavoro che svolge».
Il linguaggio dell’immagine
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, insomma, si è trattato di un gesto plateale di salviniana memoria, molto simile infatti a quando il leader della Lega nelle vesti di ministro dell’Interno era solito indossare le felpe dei vigili del fuoco o della polizia di Stato nell’ottica di una politica in cui l’immagine vuole prendere il sopravvento sulle altre forme di linguaggio, diventando un canale di comunicazione più efficace e incisivo, talvolta anche della parola stessa. E così a Gallarate Marco Colombo ha voluto per una sera smettere gli abiti istituzionali per lanciare un messaggio preciso che, anche a margine della seduta, ha fatto discutere e naturalmente dividere.
Sostegno morale
Consapevole che la sua scelta non sarebbe passata inosservata, il presidente del consiglio comunale lo ha fatto per lanciare un messaggio preciso, «un sostegno morale ai nostri agenti» che negli ultimi mesi sono stati sotto pressione a causa di numerosi episodi di microcriminalità che hanno visto protagonisti soprattutto bande di giovanissimi. «La scorsa settimana – ha sottolineato a margine Colombo – l’amministrazione comunale ha incontrato gli esercenti preoccupati di quanto sta accadendo. E anche loro hanno riconosciuto il grande lavoro che stanno svolgendo».
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