GALLARATE – Gli storici trampolini spariranno per lasciare il posto al parco acquatico più grande e moderno della provincia di Varese. E’ stato presentato questa mattina, 4 luglio, il progetto della nuova Piscina di Moriggia, un investimento in partenariato pubblico privato con una Rete temporanea di imprese guidata da H20, attuale società di gestione delle vasche di Gallarate.
Il progetto
Il Raggruppamento temporaneo di imprese, di cui fa parte l’attuale gestore H20, punta a rifare da cima a fondo l’impianto, ormai vetusto e arrivato a fine ciclo vitale. Per quanto riguarda la conformazione, realizzerà ancora due vasche interne, nella stessa collocazione odierna, così come nell’estivo vengono mantenute sia 4 corsie di nuoto lunghe 50 metri sia le due piscine didattiche per i più piccoli. Proprio nello spazio outdoor sono previste le maggiori novità. Il progetto di fattibilità presentato da Matteo Sormani presenta un ampliamento notevole dell’offerta ludico-sportiva diventando un vero e proprio parco acquatico con tre nuove ampie piscine dalla forma irregolare (una al posto dell’attuale vasca per i tuffi) dove troveranno posto scivoli, giochi, aree relax, uno spray park per bimbi anche piccolissimi, una zona laguna e onde artificiali.
Vasche chiuse da settembre
«E’ il nostro cruccio da inizio mandato», ha detto il sindaco Andrea Cassani in apertura di lavori. «Finalmente presentiamo alla città una proposta degna di essere messa a gara». Secondo Alberto Colombo di H20, società che gestisce altri 9 impianti nel Nord Italia tra cui la piscina di Sesto San Giovanni costruita ex novo due anni fa, sarà inevitabile la sospensione delle attività a Gallarate alla fine della stagione estiva. «E’ il sistema più rapido per dare ai cittadini una piscina nuova. Non è possibile tenere aperte le vasche in corso d’opera perché gli impianti sono unici».
Tempi e costi
In base alle tabelle illustrate da Fausto Dolci del Raggruppamento temporaneo di imprese, il quadro economico complessivo è pari a 12,9 milioni di euro, con un investimento di 8,9 milioni di euro così suddiviso: 1,8 milioni di Conto termico, 1 milione di cofinanziamento comunale, 6,1 a carico del privato.
Il partenariato pubblico privato – che andrà a gara nel corso del 2025 – avrà un orizzonte temporale di 20 anni. Se sarà l’attuale proponente ad aggiudicarsi la procedura, si stima che l’inizio dei lavori sarà ad aprile 2026 (ma i tempi potrebbero accorciarsi) con apertura al pubblico della Nuova Moriggia a dicembre 2027. Il Gestore H2O, nell’ambito del Raggruppamento di Imprese, si impegna a corrispondere al Comune un canone annuo indicizzato di 160mila euro, che cresceranno progressivamente al ritmo del 2% per un totale ventennale di 3,8 milioni di euro. In questo modo l’ente pubblico vedrà ridursi il canone annuale per una cifra pari a 386mila euro. Ma come ha ricordato l’assessore al Bilancio Corrado Canziani, è un terzo rispetto a quanto attraverso la municipalizzata si spendeva fino a dieci anni fa e di poco superiore dall’esborso attuale.
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